Converge – Love Is Not Enough
A quattro anni di distanza da “Bloodmoon: I”, disco collaborativo realizzato con Chelsea Wolfe, i Converge tornano in solitaria con le dieci tracce di “Love Is Not Enough”. L’undicesima fatica in studio della band statunitense segna un ritorno alle radici del proprio sound, senza fronzoli o contributi esterni: si punta dritti al cuore di un post-hardcore cupo, metallico e intenso, con screziature thrash e grindcore a rendere il tutto ancora più estremo.

Per prima cosa, emerge lampante la maturità di un gruppo che può contare su decenni di carriera. Al tempo stesso, vibra ancora il desiderio di proseguire lungo il percorso di una personalissima ricerca sonora. Tutto ciò senza farsi imbrigliare da un passato ingombrante, costellato di album magistrali e brani devastanti. Essenzialità e dinamismo sono le coordinate che guidano i Converge di “Love Is Not Enough”, autori di una prova solida che riesce a dire tutto quel che deve in appena mezz’ora. Lo stile è quello di sempre – d’altronde, lo hanno inventato loro – ma risulta ancora efficace e comunicativo.
Il quartetto guidato dal cantante Jacob Bannon sa infatti dosare un talento che, se esposto troppo di frequente, rischierebbe di disperdersi. Per nostra fortuna, i Converge centellinano le uscite al fine di accumulare tutte quelle emozioni necessarie a costruire dischi di grande impatto, carichi di pathos e tensione dal primo all’ultimo minuto. Non a caso, l’album si apre e si chiude con due tracce fantastiche: la title track, “Love Is Not Enough”, una vera e propria mazzata metalcore con venature thrash e death, e la più lenta ma ugualmente violenta “We Were Never The Same”. Quest’ultima è caratterizzata da un’atmosfera epica, sostenuta da un comparto strumentale sublime: il trio composto dal chitarrista Kurt Ballou, dal bassista Nate Newton e dal batterista Ben Koller è sempre una garanzia. Riuscire a produrre album di questo livello dopo tanti anni di carriera non è affatto roba da poco.
Source link




