Superbike, Bulega fa tripletta con la Ducati in Australia. E arrivano i complimenti di Max Biaggi
Pole, Gara 1, Superpole e Gara 2: è un Nicolò Bulega “ingiocabile”, quello che ha trionfato nell’esordio della stagione mondiale di Superbike. Ma sulla pista di Phillip Island è festa grande per tanti piloti italiani: dopo la tripletta di ieri (con gli altri ducatisti Yari Montella e Lorenzo Baldassarri, anche loro in sella alle Panigale V4 R), oggi Axel Bassani – quarto nella prima corsa – è salito 2 volte sul podio con la Bimota, chiudendo 2° tanto nella Superpole quanto in Gara 2. Al termine del primo appuntamento 2026 – ci si rivede a Portimao tra un mese – ci sono 4 italiani davanti in classifica: Bulega con 62 punti precede Montella (42), poi Baldassarri (26) e Bassani (25).
Bulega e i complimenti di Max Biaggi
Ieri sera, Bulega aveva ricevuto un messaggio coi complimenti da Max Biaggi: “Avevo appena eguagliato il suo record di vittorie in Sbk sulla pista australiana”. Primato oggi battuto dal talento emiliano, 26 anni, che da giovanissimo era indicato come l’erede di Valentino Rossi ma dopo alcuni campionati altalenanti in Moto 3 e Moto 2 aveva deciso di ricominciare dalla Supersport, vincendo il titolo iridato nel 2023. Quindi il passaggio di Superbike, dove per 2 volte consecutive ha chiuso il mondiale al 2° posto. “Quest’anno punto a vincere”, sorride dopo l’impresa australiana. Anche l’anno passato aveva festeggiato con una tripletta a Phillip Island: “Questa è la pista che mi piace di più. Però vado forte anche a Portimao”.

“La pioggia mi ha dato l’energia giusta”
Col passaggio del turco Razgatlıoğlu in MotoGP (dove anche Bulega ha fatto capolino negli ultimi 2 appuntamenti del 2025, sostituendo l’infortunato Marc Marquez), per Niccolò oggi sembra non ci siano avversari in grado di impensierirlo. “Al contrario, in diversi hanno fatto grandi progressi” si schermisce. Dopo il successo solare di Gara1, le due vittorie odierne sono state più sofferte. Almeno in partenza. “Soprattutto nella Superpole ho un po’ stentato all’inizio. La pioggia mi ha messo di malumore, però sono riuscito a trasformare quella sensazione in energia positiva e ho fatto la differenza anche sul bagnato, anche se a un certo punto ho dovuto fare grande attenzione perché c’era il rischio di scivolare”.
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