A Trieste un percorso formativo per supportare i caregiver
22.02.2026 – 8.30 – Prendersi cura di un anziano fragile in ambito familiare è un compito che richiede sensibilità, competenze adeguate e una costante capacità di adattamento. Un numero crescente di persone si ritrova, per scelta o per necessità, ad assistere i propri cari in un contesto domestico: tuttavia, chi prende una simile decisione deve poi gestire numerose difficoltà pratiche, emotive e organizzative. Per offrire un supporto concreto a chi vive quotidianamente questa realtà, l’Università Popolare di Trieste ha ideato il corso “Il caregiver e l’anziano fragile: strumenti per la quotidianità”, un percorso formativo che mira a fornire ai caregiver indicazioni utili e immediatamente applicabili nella vita di ogni giorno. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di accompagnare familiari, assistenti domiciliari, badanti e volontari, nella delicata gestione quotidiana di un anziano fragile o malato.
Il corso si svolgerà all’ITIS – Azienda pubblica di servizi alla persona, in via Pascoli 31, e sarà condotto da insegnanti certificati del Metodo Validation®, un approccio relazionale che aiuta a comunicare in modo più efficace con le persone anziane, soprattutto in presenza di fragilità cognitive. Le lezioni, della durata di un’ora, si terranno ogni lunedì dalle 17.30 alle 18.30, dal 9 marzo al 13 aprile 2026, con la guida del dott. Francesco Mosetti e della dott.ssa Lorena Cecchini. La partecipazione è gratuita per i soci UPT e ITIS, con l’obiettivo di rendere il percorso maggiormente accessibile.
Il programma prevede sette incontri settimanali che combinano lezioni frontali, esercitazioni pratiche e spazi di confronto tra i partecipanti. Nello specifico, i caregivers avranno modo di apprendere conoscenze di base sulla fragilità dell’anziano e sulle criticità legate all’invecchiamento, scoprendo al tempo stesso nuove strategie per una gestione più efficace della quotidianità: il corso fornirà infatti consigli pratici che spaziano tra diversi ambiti, dalla comunicazione alla mobilità, dall’organizzazione degli ambienti domestici alla prevenzione dei rischi. L’obiettivo è duplice: migliorare la qualità della vita dell’anziano da un lato, e sostenere chi se ne prende cura dall’altro, fornendo strumenti concreti per affrontare le situazioni quotidiane con maggiore consapevolezza e serenità. Creare una rete di supporto tra persone che condividono esperienze simili rappresenta inoltre un valore aggiunto del percorso, che si propone sia come un momento formativo, sia come uno spazio di ascolto e scambio. Il corso è aperto a tutti e non richiede competenze pregresse, perché prendersi cura di qualcuno è un gesto che si impara, passo dopo passo, con il sostegno adeguato.
[b.m.]



