Liguria

Arena sportiva del Palasport, i Seagulls Basket puntano all’impianto per farne la loro casa – Lavocedigenova.it


Il centro commerciale all’interno del nuovo Palasport di Genova è pronto a essere completato e, salvo sorprese, il taglio del nastro è previsto per la fine del prossimo mese. Mano a mano, diventerà pienamente operativo con l’arrivo dei negozi e delle catene che hanno deciso di imbarcarsi in questa avventura. 

Rimane invece ancora da scrivere definitivamente il destino dell’arena sportiva del complesso: fu il primo lotto a essere completato lo scorso anno (in piena campagna elettorale), è l’ultimo che andrà a sistemarsi, anche se il Comune di Genova sta esaminando attentamente il dossier. 

L’attuale amministrazione, come noto, ha ereditato l’acquisto dell’arena sportiva del Palasport, al costo di 23 milioni di euro, dai privati di Cds Holding: un’operazione ormai troppo avanti per poter essere revocata, anche se la Giunta Salis poco la condivide e la sindaca stessa, che ha mantenuto per sé la delega agli impianti sportivi, ha più spesso manifestato come sia difficile gestire questa realtà, tanto più con dei costi di apertura giornalieri che si aggirano intorno ai 34mila euro, a suo dire. 

Ecco perché il Comune prende ancora tempo per ragionare su un bando per un futuro ed eventuale gestore privato e ora l’intenzione è quella di prorogare per un tempo più lungo la convenzione con Porto Antico spa. La società, partecipata del Comune di Genova come socio di maggioranza, ha iniziato a occuparsi dell’arena sportiva del Palasport in occasione di Euroflora 2025 e adesso Palazzo Tursi intende portare avanti il percorso, prendendosi il tempo necessario per capire come redigere un bando che possa essere appetibile per un privato. 

Una realtà sportiva che sta alla finestra c’è: al momento è interessata solamente a utilizzare il Palasport in affitto, ma non si esclude nessuno scenario per il futuro. Si tratta del sodalizio di basket Seagulls, che ha tra i suoi principali sponsor l’Acquario di Genova, oltre che il gruppo dolciario Elah. Alla testa di Elah c’è Guido Repetto, figlio primogenito di Flavio e grande appassionato di pallacanestro: è stato lui a contribuire al rilancio della Novipiù Monferrato Basket, che gioca nella serie B nazionale, è ancora lui a credere moltissimo nel progetto Seagulls. 

Oggi la compagine genovese milita nella serie B interregionale e rappresenta con la sua storia e il suo blasone la prima società di basket cittadina: il sogno è quello di una scalata, l’arena sportiva del Palasport sarebbe lo scenario ideale e il dialogo con Palazzo Tursi per portare qui tutte le gare casalinghe è più che avviato. Già lo scorso dicembre il Comune ha concesso il Palasport ai Seagulls per due eventi da loro organizzati. Sono andati molto bene e proprio da lì è nato il percorso per giungere a un’intesa più continuativa. Sarebbe fondamentale perché più giornate di apertura consecutive per il Palasport ridurrebbero i costi di gestione. La struttura deve ‘lavorare’, è il pensiero della Civica amministrazione: più lo fa e più diventa interessante anche per altri.

A confermare tutto questo percorso avviato è Davide Mariotti, presidente della Seagulls Genova: “⁠Il Palasport di Genova deve diventare la sede naturale degli impegni casalinghi della nostra prima squadra. Senza di esso, diventa impensabile proseguire il percorso che stiamo portando avanti. Grazie invece ad esso, diversi importanti imprenditori si stanno interessando al progetto, che è già sostenuto da importanti sponsor”.

Mariotti aggiunge: “Sarebbe bello riuscire anche a portarci attività giovanile di livello, per permettere ai nostri giovani di lavorare in una struttura adeguata, vista anche l’attuale carenza di palestre agibili e omologate nel nostro comune”.

Seagulls, che milita nella serie B interregionale, ha già giocato quattro partite al Palasport tra dicembre e gennaio, saggiando e apprezzando la struttura. Tra gli sponsor del collettivo, ci sono la Elah guidata da Guido Repetto (che è un grande appassionato di basket e tra i patron, nel basso Piemonte, della Novipiù Monferrato Basket) e l’Acquario di Genova, gestito dalla Costa Edutainment che fa capo da Beppe Costa.

Mariotti conferma che “l’interlocuzione con Porto Antico e Comune di Genova è continua e fruttuosa nell’individuare soluzioni al fine di rendere fruibile l’impianto. Avendo la possibilità di pianificare e organizzare con cura l’evento partita, è possibile affrontare i costi grazie alla grande appetibilità e varietà a livello di visibilità degli spazi attorno all’arena: dai megaschermi, al proiettore a 360 gradi, alle diverse aree di hospitality”. 

Seagulls intende utilizzare il Palasport per tutti gli incontri casalinghi, ma il progetto è più ampio nel lungo periodo: “L’impianto – sostiene il presidente – va vissuto e gestito 365 giorni all’anno: solo così si possono capire i costi e servizi necessari, e quelli invece superflui. Sui servizi necessari, lavorandoci su, sicuramente è possibile effettuare delle ottimizzazioni. Più l’impianto ‘vive’, anche con iniziative non legate allo sport, e più i costi sono sostenibili. Si tratta di un impianto nuovo, con alcune caratteristiche particolarmente interessanti e uniche nel suo genere, fra cui appunto il proiettore a 360 gradi. Sicuramente la disponibilità di tutte le gradinate e l’installazione del parterre lo renderebbero più accogliente e meno ‘spoglio’ di come si presentava a dicembre. Ma siamo certi che il completamento dei lavori, la disponibilità dei posti auto, di cui non abbiamo avuto modo di usufruire nelle gare disputatesi fra dicembre e gennaio, e il naturale passaggio garantito dall’apertura del centro commerciale porteranno a una migliore fruizione anche dell’arena sportiva”.

Quanto ai Seagulls, “devono sempre far riuscire a conciliare due anime. Una legata alla prima squadra: l’ambizione è che una città come Genova merita, compatibilmente con le risorse a disposizione, di ambire a essere protagonista a livello nazionale. La seconda è quella della valorizzazione e integrazione con il territorio: recuperare spazi dove praticare il nostro sport, dare sempre più strumenti ai ragazzi locali, come allenatori preparati e partecipazione a campionati di alto livello, appassionare nuovi bambini al nostro sport è da sempre un nostro obiettivo. Se si perde una delle due anime o le due non corrono insieme, abbiamo perso la nostra sfida”.




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