incognita rientro per i residenti
Genova. Sono terminate nella tarda serata di venerdì le ricerche di eventuali feritisotto i detriti in passo Caporale Barsanti, dove un muraglione ha ceduto trascinando terra e alberi sul vialetto d’accesso al garage Pagani, tra i palazzi ai civici 1 e 2.
I vigili del fuoco, impiegando anche le unità cinofile, hanno escluso la presenza di persone sotto la frana e hanno poi transennato il vialetto vietando il passaggio. Il materiale franato nel cedimento ha investito i civici sfondando una finestra al piano terra: due gli appartamenti interessati, uno dei quali vuoto.
Nell’altro vivono tre persone che sono state evacuate e hanno trovato una sistemazione alternativa. Gli altri residenti hanno avuto il via libera per restare nelle loro abitazioni, non essendoci pericolo per la stabilità dei caseggiati. Non è chiaro quando gli sfollati potranno tornare nel loro appartamento, né quando il garage potrà riaprire. Il primo passo sarà rimuovere tutto il materiale, dopodiché si potrà procedere con un sopralluogo più accurato per capire se vi siano ulteriori problemi di stabilità. Sul fronte della messa in sicurezza il procedimento è più complicato, trattandosi di un’area privata. Il Comune può procedere in somma urgenza per motivi di incolumità, ma la gestione dei lavori dovrà poi essere gestita da privati.
Il video delle ricerche dei vigili del fuoco
Quello di passo Barsanti è il secondo crollo in poche ore dopo quello che ha costretto all’evacuazione di un intero palazzo in via Napoli, sopra l’ex caserma Gavoglio del Lagaccio. Dalla notte tra mercoledì e giovedì 52 persone non possono tornare stabilmente nelle loro abitazioni. Venerdì mattina i vigili del fuoco li hanno accompagnati negli appartamenti per recuperare i loro effetti personali in attesa che si concludano le verifiche sulla stabilità del condominio, e anche in questo caso i tempi di rientro sono incerti.
A poche centinaia di metri in linea d’aria da passo Barsanti, invece, da oltre due anni 12 famiglie attendono di capire se potranno mai rientrare nei loro appartamento in via Acquarone: nel novembre del 2023 è crollato un altro muraglione sotto un parcheggio privato di via Cabrini, e la frana ha investito gli appartamenti di due palazzi a piano terra.
“Qua ci troviamo coi muri di fine Ottocento dell’epoca del Barabino, in via Napoli ci sono muri in cemento armato – ha detto l’assessore comunale alla Protezione Civile Massimo Ferrante durante il sopralluogo in passo Barsanti – La città è costruita su terrapieni e muri che diventano dighe quando non riescono più a filtrare l’acqua. In via Napoli la problematica nasce dal fatto che dopo sessant’anni il cemento armato tende a sgretolarsi, qua invece ci sono muri di 140-150 anni che collassano, anche questi se non si fanno le dovute manutenzioni”.





