Toscana

idraulici da quattro generazioni. Il riconoscimento del sindaco


Pasquale Bertelli, conosciuto come “Neno”, è stato il capostipite di una lunga tradizione familiare di idraulici che si estende per quattro generazioni. La famiglia Bertelli ha lasciato un segno importante sul territorio di Bibbiena, distinguendosi per l’impegno sociale e nella comunità. Oggi l’azienda è guidata da Mario, che ha portato avanti la tradizione familiare. Il sindaco Filippo Vagnoli, insieme all’assessore alle attività produttive Daniele Bronchi, ha consegnato personalmente alla famiglia Bertelli una targa in riconoscimento della storicità dell’azienda e del positivo passaggio generazionale, avvenuto prima con Cesare, figlio di Mario, e poi con il giovane Gabriele.

Quando Pasquale avviò la sua attività, fu tra le prime dieci partite IVA registrate nella Provincia di Arezzo. Durante la Prima Guerra Mondiale, fu chiamato a lasciare Bibbiena e il Casentino per prestare servizio come attendente al Maggiore. Nel 1945, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, nacque Mario, il pilastro della famiglia e l’imprenditore che ha contribuito alla crescita dell’azienda, sostenendo anche lo sviluppo della comunità locale.

Mario ha sempre partecipato attivamente alle iniziative dell’associazione del Carnevale Storico e ha lavorato con impegno per la sua amata Bibbiena. Negli ultimi dieci anni si è dedicato in particolare al sostegno delle scuole della valle grazie al progetto Prospettiva Casentino.

Cesare, nato nel 1973, ha portato una ventata di novità nell’azienda, che ha modificato la sua ragione sociale per includere anche il suo nome.

Nel 2004 nasce Gabriele che, dopo aver terminato le scuole superiori, a soli 19 anni ha scelto di unirsi al padre e al nonno in questa bella avventura familiare.

Mario conserva tanti racconti e ricordi che, con il suo modo di fare allegro, tramanda alle nuove generazioni, lasciando una preziosa eredità di passione e desiderio di fare.

Filippo Vagnoli ha commentato: “Credo sia importante riconoscere a queste persone un ruolo da costruttori di futuro: lavorano con onestà, insegnano con rispetto e sostengono la comunità, offrendo sempre un esempio virtuoso e positivo orientato verso l’equilibrio e la condivisione. È un onore poter entrare nelle case dei nostri cittadini che, attraverso la loro vita semplice, hanno dato un grande esempio di imprenditorialità e intraprendenza, da cui possiamo trarre nuova ispirazione”.

 

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