Catanzaro, la raccolta firme non si sblocca. Fallisce l’operazione “spallata”
È rimasto fermo a -2 il contatore delle firme che avrebbero dovuto certificare le dimissioni contestuali di almeno 17 consiglieri comunali. Un passo che avrebbe comportato lo scioglimento dell’assise cittadina e il ritorno al voto nella prossima tornata del 24 e 25 maggio prossimi. Teoricamente ci sarebbe ancora tempo fino a martedì prossimo, ma la scadenza del 20 febbraio era stata stabilita dagli stessi consiglieri firmatari, per dare il tempo al notaio di predisporre gli atti e di avere tutte le adesioni.
A ufficializzare la propria posizione per le dimissioni erano stati i gruppi di opposizione: da Forza Italia ad Azione, dalla Lega a Fratelli d’Italia fino a Noi Moderati, con i consiglieri Luigi Levato, Francesco Assisi, Antonello Talerico, Alessandra Lobello, Sergio Costanzo, Francesco Passafaro, Francesco Scarpino; Gianni Parisi, Stefano Veraldi, Valerio Donato; Eugenio Riccio; Annachiara Verrengia, Emanuele Ciciarello; Lea Concolino. Negli ultimi giorni si era anche aggiunta la disponibilità dell’ex dem Fabio Celia. Ma non è bastato se non per arrivare quota 15.
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