Emilia Romagna

Arte in città, il Gutai conquista Cesena – Forlì24ore.it

Le opere di Shozo Shimamoto e Yasuo Sumi protagoniste alla Galleria del Ridotto fino al 15 marzo

Prosegue alla Galleria del Ridotto di Cesena la mostra dedicata al Gutai di Shozo Shimamoto e Yasuo Sumi, prima esposizione di respiro internazionale realizzata dal Comune e visitabile fino a domenica 15 marzo. Un percorso che consente di esplorare la storia del Movimento attraverso le personalità e i lavori di due dei suoi maestri fin dalle origini.

Grande l’affluenza registrata fin dall’inaugurazione: appassionati, collezionisti e curiosi hanno affollato gli spazi espositivi arrivando non solo dall’Emilia-Romagna ma anche da altre regioni e dall’estero. Un riscontro che conferma l’interesse per un’esperienza culturale capace di unire approfondimento storico e forte impatto visivo.

Le opere in mostra coprono un arco temporale che va dal 1954, anno di fondazione del Gruppo Gutai, fino agli anni Duemila, oltre lo scioglimento ufficiale del Movimento nel 1972, testimoniandone l’influenza duratura. Nato nel Giappone del secondo dopoguerra, il Gutai rappresentò una delle più significative avanguardie del Novecento, anticipando linguaggi come la Performance Art e l’arte concettuale occidentale.

L’intento del gruppo era superare le avanguardie europee mettendo in discussione l’uso tradizionale del pennello e della figura, sperimentando materiali inusuali e concentrandosi sull’atto creativo. Carta, tela, reti, tessuti, fango, vetro e persino il corpo umano diventano strumenti espressivi, in un dialogo originale tra Oriente e Occidente.

La mostra, curata da Mariagrazia Melandri, presenta carte, tele, tecniche miste, smalti e opere con inclusioni, come le Bottle Crash, derivate da performance realizzate anche in Italia. Sono esposti inoltre alcuni lavori presentati alla Biennale di Venezia del 1993 e una rara opera del 1980. Completa il percorso un video del 2008 che documenta una performance in Italia di Sumi e Shimamoto, la loro ultima nel nostro Paese.

La mostra è visitabile il mercoledì dalle 10 alle 12.30, il venerdì dalle 15.30 alle 18.30, il sabato e nei festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30. L’ingresso è libero.


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