Lazio

scatta l’allarme evasione, i carabinieri trovano in casa la “Cocaina Rosa”

Un paradosso che è costato caro a un 25enne dominicano, già agli arresti domiciliari nel quartiere Alessandrino.

A incastrarlo non è stata una soffiata, ma il suo stesso dispositivo di sorveglianza: un allarme per evasione scattato nella notte ha portato i Carabinieri della Stazione Roma Centocelle dritto alla sua porta in via Giuseppe Berneri. Ma una volta entrati, i militari non hanno trovato un evaso, bensì un bazar della droga.

Il blitz notturno e l’odore rivelatore

Tutto è iniziato nel cuore della notte, quando la centrale operativa ha ricevuto il segnale di allarme dal braccialetto elettronico del giovane.

Temendo una fuga, i Carabinieri sono piombati nell’abitazione per un controllo d’urgenza.

L’uomo era regolarmente in casa, ma a tradirlo è stato l’odore inconfondibile di hashish che saturava le stanze, un “biglietto da visita” che ha spinto i militari a non fermarsi alla semplice verifica del dispositivo.

Il sequestro: spunta la “droga dell’élite”

La perquisizione è stata fulminea e fruttuosa. Oltre a tre dosi di hashish (circa 7 grammi), i Carabinieri hanno rinvenuto un piccolo quantitativo di una sostanza che sta preoccupando sempre più gli inquirenti: la “cocaina rosa” (o 2C-B), una potente miscela sintetica spesso associata ai mercati del lusso e del narcotraffico internazionale.

Oltre allo stupefacente, l’indagato nascondeva una cifra sospetta: 3.480 euro in contanti, un tesoretto in banconote di piccolo taglio ritenuto dagli investigatori il provento dell’attività di spaccio condotta proprio tra le mura dove l’uomo avrebbe dovuto espiare la sua pena precedente.

Il ritorno a piazzale Clodio

Per il 25enne, già noto alle forze dell’ordine, la permanenza domestica si è interrotta bruscamente. Accompagnato nelle aule di Piazzale Clodio, dovrà ora rispondere davanti ai giudici, nel rito direttissimo, del reato di detenzione ai fini di spaccio.

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