Calabria

Catanzaro, tappa del Marecross a rischio a causa di un pasticcio burocratico

È corsa contro il tempo per salvare la prima tappa nazionale di “Marecross”, la gara motoristica sull’arenile di Giovino che avrebbe dovuto accendere i motori domani. Ieri mattina le ruspe erano già comparse sulla spiaggia, così che tutto sembrava in regola dopo il patrocinio gratuito concesso all’Asd Tecnoride dalla Giunta comunale, nonostante le perplessità espresse da Legambiente, Italia Nostra e dalla stampa per il possibile impatto ambientale dell’evento.
Ma mentre i mezzi si preparavano ad allestire il percorso, è arrivato lo stop della Capitaneria di Porto, che ha bloccato ogni attività e sequestrato l’area. Alla base del provvedimento ci sarebbe un cortocircuito amministrativo. Il 10 gennaio la Giunta aveva dato l’ok all’iniziativa, avviando l’iter negli uffici del settore Ambiente diretti da Andrea Adelchi Ottaviano. Prima di firmare il parere tecnico, il dirigente aveva chiesto un pronunciamento alla Regione Calabria. Il riscontro è arrivato solo ieri mattina – quando i mezzi erano già sul posto –, con la Cittadella che si è dichiarata non competente in materia. Solo allora il dirigente comunale ha emesso il parere vincolato al rispetto di prescrizioni ambientali e di sicurezza.
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