Catanzaro in Liguria per confermarsi
La salvezza virtualmente raggiunta permette al Catanzaro di affrontare i prossimi tre mesi con i nervi distesi, la possibilità di divertirsi e divertire, l’opportunità di continuare a stupire e magari anche disturbare la corsa di chi gioca per la promozione diretta. L’obiettivo minimo in tasca non vuol dire che il campionato è finito, ma che la condizione in cui si può arrivare al traguardo è un privilegio che può contribuire a fare ancora meglio, a maggior ragione se domenica prossima al “Ceravolo” si presenterà il Frosinone contro cui provare a riscattare la sconfitta immeritata di 41 giorni fa. Da qui l’invito di Aquilani alla «fame» e all’assenza di «alibi» vale per oggi ma guarda agli impegni futuri.
I playoff sono distanti, ma per quanto compiuto finora, i giallorossi d’ora in poi hanno la chance di legittimarli (sempre senza pressioni) perché sembrano avere qualcosa in più di parecchie delle squadre che li rincorrono: fra giovani in crescita come Liberali e senatori che continuano a fare la voce grossa, tipo Iemmello, c’è decisamente di peggio in circolazione.
La sfida di questo pomeriggio nel fortino della Virtus Entella è un test che può restituire quanto abbia assimilato la sua condizione il Catanzaro, con la consapevolezza che le preoccupazioni devono essere più degli avversari che non dei ragazzi di Aquilani, spinti da un trittico di successi in fila che non significa automaticamente avere la pancia piena: «È stata una settimana perfetta non solo per le tre vittorie, ma perché abbiamo segnato sei gol senza subirne. Questo ci gratifica e deve darci forza e convinzione per continuare, sapendo che possiamo ancora migliorare», ha puntualizzato l’allenatore quarantunenne attraverso il sito del club.
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