Basilicata

Matera, i primi no per il governissimo

Matera, i primi no per il governissimo. Angelino: «Toto e Cerrone tornino indietro». Moliterni: «Patto con tutti dentro». Bennardi: «Sono all’opposizione». Colucci: «Al massimo giunta tecnica o si voti».


Fioccano in questo momento i primi no all’ipotesi del governissimo. Arrivano dal M5S con Domenico Bennardi ma anche dai giovani per Matera di “Materia Futura” con Luca Colucci che con parole e toni diversi però di fatto allontanano l’ipotesi di una loro partecipazione ad un governo di larghe intese.

«Il Movimento 5 Stelle e il sottoscritto resteranno all’opposizione. Lo affermo con nettezza, senza ambiguità e senza spazi per interpretazioni. Non saremo parte di governissimi, né di operazioni costruite per allungare la vita a una maggioranza che oggi non ha più numeri e coesione politica. Il rispetto del voto dei cittadini e la coerenza con il nostro percorso vengono prima di qualsiasi proposta di “responsabilità” evocata a giorni alterni. Si può lavorare con serietà per la città anche dai banchi dell’opposizione, senza poltrone e senza postazioni in giunta, esercitando controllo, proposta e vigilanza nell’interesse esclusivo della comunità.

La crisi apertasi ufficialmente in Consiglio comunale, dopo l’uscita dei consiglieri Toto e Cerrone da Fratelli d’Italia e il loro passaggio al gruppo misto, certifica una frattura politica interna alla maggioranza che non nasce da un confronto alto sul futuro di Matera ma da equilibri saltati e tensioni che nulla hanno a che vedere con le priorità dei cittadini. Quando il dibattito pubblico si concentra su incarichi, candidature e assetti interni, significa che la politica ha smarrito il senso delle proprie responsabilità» scrive Bennardi.

MATERA: AL GOVERNISSIMO LE DUE OPZIONI TRA GIUNTA TECNICA E VOTO IMMEDIATO

Colucci dal canto suo no fa giri di parole. «Siamo all’opposizione. Lo siamo stati dall’inizio, lo siamo ora e continueremo a esserlo fino alla fine di questa legislatura. Abbiamo la fortuna di essere  un gruppo di persone tra le quali il confronto  è costante e con le quali stiamo imparando giorno dopo giorno come relazionarci con il fare politica dal basso.

Non ci interessano incarichi, postazioni, appalti. Non ci interessa acquisire potere per fare promesse alla persone. Non abbiamo niente da promettere. Ci interessa che questa città cresca, che lentamente si costruiscano visioni, che la gente partecipi e sia protagonista della vita cittadina e che sia garantita la giustizia sociale e ambientale» scrive il consigliere comunale che poi indica le due opzioni per lui possibili: «La prima: azzeramento della giunta e costituzione di una giunta di alto profilo con esperti in materia per ogni delega e apertura totale a tutto il consiglio che si regga su un accordo programmatico fino a metà 2027. Poi si torni al votoLa seconda: si torni al voto adesso».

GOVERNISSIMO A MATERA, VOCI FUORI DAL CORO: LA PROPOSTA DI UN PATTO DI SALUTE PUBBLICA

Un parere favorevole al governissimo pur da una posizione da osservatore esterno arriva da Espedito Moliterni in una nota: «: e’ necessario che vengano ripristinati i confini propri di ciascuna coalizione; sarebbe opportuno  che i consiglieri Angelo Montemurro e Donato Braia, da sempre esponenti del centro sinistra, rivedano il loro attuale posizionamento politico. Il rientro nella coalizione che li ha candidati rappresenterebbe un indispensabile passaggio per favorire un chiarimento politico.

La seconda: l’azione del sindaco.  Sommessamente, si ritiene che il sindaco dovrebbe coerentemente assecondare la volontà popolare emersa dalle urne, mettendo in atto ogni utile azione per comporre una maggioranza di governo che preveda la presenza degli esponenti di tutte le coalizioni presenti alla competizione elettorale. Un nuovo patto politico e programmatico sarebbe salutare per il rilancio sociale, economico e culturale della città» scrive Moliterni. Dal canto suo infine Angelino auspica che Toto e Cerrone facciano un passo indietro: «li invito  a ripensarci per tornare a lavorare insieme per la città di Matera come sta facendo da sette mesi tutta l’Amministrazione guidata dal sindaco Nicoletti».


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