Friuli Venezia Giulia

Alieni: il piano di Trump per la trasparenza

21.02.2026 – 13.30 – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è impegnato a rendere pubblici documenti governativi relativi ad “alieni, vita extraterrestre, Uap (unidentified aerial phenomena; fenomeni aerei non identificati) e Ufo (unidentified flying objects; oggetti volanti non identificati)”. Trump lo ha fatto il 20 febbraio 2026 in un post sui social media, annunciando che avrebbe ordinato al ministro della Guerra, Pete Hegseth, nonché ad altri Dipartimenti e Agenzie federali di avviare il processo di identificazione e rilascio di tali documenti unitamente a “tutte le altre informazioni connesse a questi argomenti, complessi ma estremamente interessanti”. Il ministro della Guerra ha ricondiviso il post di Trump, aggiungendovi l’emoticon dell’omino grigio. Nelle ore precedenti Trump aveva anche accusato pubblicamente l’ex presidente, Barack Obama, di aver commesso “un grande errore” e cioè di aver “condiviso impropriamente informazioni classificate” sul tema. Il riferimento è a un’intervista di Obama con il podcaster Brian Tyler Cohen pubblicata sabato 14 febbraio 2026. Alla domanda se gli alieni fossero reali, Obama ha risposto al conduttore: “Sono reali ma non li ho visti e non vengono tenuti nell’Area 51. Non c’è una struttura sotterranea, a meno che non ci sia un’enorme cospirazione e l’hanno nascosta al presidente degli Stati Uniti”. La Cia aveva confermato l’esistenza dell’Area 51 nel 2013 affermando che si tratta di un luogo per test aerei militari top secret. Tornando al podcast, il giorno dopo, domenica 15 febbraio 2026, Obama ha ribadito su Instagram: “Non ho visto alcuna prova durante la mia presidenza che gli extraterrestri ci abbiano contattato”, aggiungendo che la sua convinzione sul fatto che esistano forme di vita aliena poggia sulla probabilità statistica.

Trump ha commentato: “Non so se gli alieni siano reali o no. So che molti lo credono ma io non ho un’opinione. Quello che posso dire è che Obama ha condiviso informazioni classificate. Non avrebbe dovuto farlo. Lo aiuterò a uscire da questo pasticcio declassificando le informazioni”. Per il deputato Thomas Massie, voce critica all’interno del Partito repubblicano, è “la suprema arma di distrazione di massa”. Si tratta in ogni caso di un tema evidentemente caro all’amministrazione Trump. Ad agosto 2025 il vicepresidente JD Vance intervistato dal podcast Ruthless si è autodefinito “ossessionato” e “particolarmente concentrato” sugli Ufo. Il segretario di Stato Marco Rubio ha accettato di comparire nel documentario “pro esistenza” The age of disclosure, uscito su Prime Video a novembre 2025. Nel frattempo alcuni media hanno iniziato a trattare l’eventualità di una “emergenza alieni”, conferendo così al tema dignità giornalistica. L’esempio più eclatante è forse quello del Times di Londra. In un articolo del 18 gennaio 2026, il giornale ha intervistato Helen McCaw. L’ex analista esperta della Banca d’Inghilterra, dalle prestigiose colonne del quotidiano della City ha avvertito il governatore dell’istituto creditizio britannico: occorre prepararsi a una possibile crisi finanziaria, che potrebbe scatenarsi, se la Casa Bianca confermasse l’esistenza degli alieni. L’agenzia di stampa Reuters ricorda che nel 2024 il Pentagono ha già rilasciato un report, sostenendo che le indagini del governo degli Stati Uniti, dalla fine della Seconda guerra mondiale al presente, non hanno trovato prove di tecnologia extraterrestre, e che la maggior parte degli avvistamenti hanno riguardato oggetti e fenomeni ordinari erroneamente identificati.

[l.g.]




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