Veneto

numeri e novità del progetto

Il progetto del Controllo del vicinato a Schio entra in una nuova fase, più strutturata e formalizzata. Secondo i dati resi noti dall’Amministrazione comunale, sono oggi 566 le famiglie coinvolte in 24 gruppi attivi su tutto il territorio scledense, con tre nuovi nuclei costituiti proprio nelle ultime settimane nel quartiere di Santissima Trinità.

Il bilancio è emerso durante l’incontro operativo svoltosi recentemente al Faber Box, che ha visto il confronto tra la Giunta, la Polizia Locale e i referenti dei gruppi. Un passaggio fondamentale, questo, che segue la recente sottoscrizione del Protocollo d’intesa con la Prefettura di Vicenza, atto che ha ufficializzato il ruolo e i limiti d’azione di questa esperienza di cittadinanza attiva.

Il sindaco Cristina Marigo ha voluto ribadire i confini del progetto per evitare ogni ambiguità: “Il Controllo del vicinato non sostituisce le Forze dell’Ordine e non prevede ronde, ma rafforza il senso di responsabilità condivisa e di comunità. Vogliamo accompagnare questa crescita dentro un quadro chiaro di regole e formazione per intercettare le criticità insieme ai cittadini”.

L’esperienza resta dunque volontaria, gratuita e autogestita, basata esclusivamente sull’osservazione e sulla segnalazione tempestiva di anomalie, senza mai sfociare in pattugliamenti o interventi diretti. Il valore, come previsto dal Protocollo prefettizio, è preventivo e sociale: l’obiettivo è migliorare la solidarietà di quartiere e la cura degli spazi pubblici.

Durante la serata, il referente provinciale dell’Associazione Controllo del vicinato, Giorgio Lotto, ha delineato le linee guida per i prossimi mesi. “Il riferimento operativo resta sempre il 112 e l’Arma dei Carabinieri, con un raccordo costante con la Polizia Locale”, ha spiegato Lotto, sottolineando come il riconoscimento formale della Prefettura dia stabilità a un’esperienza ormai radicata.

Le segnalazioni raccolte dai cittadini — riguardanti in particolare aree sensibili come il Parco Robinson e alcune zone di Magrè — diventeranno strumenti utili per orientare l’azione delle Forze dell’Ordine. Per rendere il coordinamento più rapido, è stata proposta l’istituzione di una cabina di regia ristretta composta da Comune, referenti dei gruppi e autorità di pubblica sicurezza.

L’Amministrazione ha infine confermato l’importanza della formazione continua per i volontari, necessaria per rendere efficace l’azione di chi sceglie di mettere la propria sensibilità al servizio della comunità.

“I cittadini interessati a unirsi a un gruppo esistente o a costituirne uno nuovo possono rivolgersi direttamente agli uffici del Comune di Schio per essere messi in contatto con i referenti dell’associazione”, fanno sapere dal municipio.


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