Siderno, l’assessore Fuda si dimette dopo l’inchiesta sul clan Commisso
L’assessore del comune di Siderno Carlo Fuda si è dimesso dopo intercettazioni della Dda su presunti favori al clan Commisso per debiti di gioco.
SIDERNO (REGGIO CALABRIA)– «Gentile Sindaco, con la presente intendo rimettere nelle Sue mani le deleghe a me conferite, dimettendomi da assessore». Inizia così la lettera di dimissioni che Carlo Fuda, assessore comunale a Siderno con deleghe alle Politiche della Casa, Manutenzione, Decoro Urbano e Verde Pubblico, Cimiteri e Impianti Sportivi, ha inviato al sindaco di Siderno, Maria Teresa Fragomeni. Carlo Fuda lascia l’incarico assessorile a seguito delle intercettazioni contenute tra le circa 500 pagine del provvedimento firmato dai magistrati dalla Dda di Reggio Calabria. Secondo quanto scritto nel provvedimento firmato dai magistrati della direzione antimafia reggina l’assessore dimissionario ha chiesto, dopo avere incontrato uno degli arrestati (Antonio Commisso) una dilazione del pagamento dei debiti di gioco del figlio ed in cambio aveva inviato operai per pulire una strada privata utilizzando mezzi di una società che ha l’appalto dei lavori di pulizia delle strade comunali.
LE MOTIVAZIONI FUDA ORMAI EX ASSESSORE DI SIDERNO: RESPONSABILITÀ ISTITUZIONALE ED ESTRANEITÀ AI FATTI
Carlo Fuda, dopo avere rassegnato le dimissioni perché ritiene che «nel momento attuale, sia doveroso compiere un passo di responsabilità istituzionale» ribadisce «con assoluta chiarezza» la sua estraneità ai fatti oggetto di attenzione mediatica («non risultando il sottoscritto indagato né coinvolto in alcun procedimento») e dice di avere scelto la via delle dimissioni dall’incarico di componente della Giunta comunale perché «la funzione pubblica richiede trasparenza, serenità e piena tutela dell’azione amministrativa è opportuno rimettere le deleghe affinché l’attività amministrativa possa proseguire senza alcuna strumentalizzazione» e quindi fa il passo indietro per rispetto «dell’Ente, dell’Istituzione» che rappresenta e per rispetto «del lavoro svolto in questi anni con impegno, correttezza e spirito di servizio».
«Desidero ringraziare – termina la lettera firmata da Carlo Fuda – Lei, la Giunta e il Consiglio comunale tutto per il percorso condiviso, per la collaborazione leale e per il lavoro portato avanti nell’esclusivo interesse della comunità. È stato per me un onore poter contribuire all’azione amministrativa con dedizione e istituzioni».
SCENARI POLITICI E REAZIONI: IL SINDACO AVOCA LE DELEGHE DOPO LO SHOCK MEDIATICO
Cosa succederà adesso all’interno del gruppo amministrativo? Le deleghe sono state avocate dal sindaco Maria Teresa Fragomeni in attesa di capire se ci sono le condizioni per nominare un nuovo assessore. Quello che è certo è che la vicenda che ha riguardato Carlo Fuda ha colpito, e non poco, sia l’opinione pubblica e sia il gruppo amministrativo perché l’ex assessore è da tanto tempo che siede sugli scranni consiliari e di lui non si era mai parlato se non per considerazioni politiche. Adesso, però, la sua figura è stata oggetto di discussione mediatica e la sensazione della sua correttezza è stata messa in discussione dall’intercettazione del dialogo.
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