Concluso a Campobasso il primo corso per operatori zootecnici | isNews
Coldiretti Molise forma 32 figure su sanità e benessere animale. L’iniziativa sarà replicata in altri centri della regione
CAMPOBASSO. Si è concluso nel capoluogo il primo corso per Operatori degli animali (Ex DM 6 settembre 2023), organizzato da Coldiretti Molise in collaborazione con la Federazione nazionale Ordini Veterinari Italiani. L’attività formativa, ospitata nella sala convegni di Coldiretti Molise, si è articolata in 18 ore suddivise in tre giornate e ha consentito di formare 32 allevatori che, al termine dell’esame finale, hanno conseguito la qualifica di ‘operatore zootecnico’.
A tenere le lezioni sono stati il veterinario Raffaele Gennarelli, responsabile scientifico del corso, Vincenzo Di Chiro, dirigente veterinario del Dipartimento di Prevenzione dell’ASReM – Area Sanità Animale, e l’agronomo Angelo Cappuccio del settore tecnico di Coldiretti Molise.
Nel corso delle tre giornate i partecipanti, allevatori provenienti dal comprensorio di Campobasso, hanno approfondito le materie tecniche inerenti la sanità animale di bovini, bufalini, suini, ovini, ovicaprini ed equidi, come previsto dalla normativa vigente.
Il medesimo percorso sarà replicato dal 23 al 25 febbraio a Trivento e, nelle settimane successive, a Bojano, Riccia, Casacalenda, Frosolone, Isernia e Agnone, con l’obiettivo di estendere la formazione su tutto il territorio regionale.
Durante la tre giorni si è sviluppato anche un confronto tra docenti e allevatori sulle moderne tecniche di allevamento e produzione, sul benessere animale e sulla sostenibilità ambientale, facendo emergere criticità e potenzialità del comparto.
Intervenendo ai lavori, il direttore regionale di Coldiretti Molise, Aniello Ascolese, ha evidenziato che il settore zootecnico “ha urgente bisogno di una nuova programmazione per il suo rilancio. Per questo – ha sottolineato – abbiamo chiesto, e attendiamo ormai da otto anni, la redazione di un Piano Zootecnico Regionale; uno strumento operativo indispensabile per risollevare le sorti della zootecnia del nostro Molise che, pur duramente colpita da diverse crisi, continua a rappresentare un presidio sui nostri territori, sempre più esposti ai rischi del dissesto idrogeologico e dello spopolamento, specie delle aree interne e montane”.
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