Marche

«Do fuoco a tutto». Lei si barrica, braccialetto elettronico al marito


ANCONA – Un inferno domestico tale che l’avrebbe spinta a dormire con il figlio, barricati in una stanza della casa per sfuggire alle possibili angherie del marito. «Do fuoco a casa» avrebbe detto lui, un 55enne italiano, in un episodio risalente allo scorso gennaio. In quell’occasione, nell’appartamento erano dovuti intervenire gli agenti delle Volanti per scongiurare il peggio. Da qualche giorno, la donna e suo figlio di 20 anni hanno un po’ meno paura.

La misura

Gli agenti della Squadra Mobile, diretti dal vice questore Carlo Pinto, hanno applicato all’uomo il braccialetto elettronico, allontanandolo dalla casa familiare. Dovrà tenersi lontano dalle due vittime, rispettando almeno la distanza di un chilometro. La misura è stata firmata dal gip nei giorni scorsi, nell’ambito dell’indagine aperta per maltrattamenti in famiglia.

Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire un drammatico quadro di sopraffazioni tra le mura domestiche. Violenze iniziate da tempo e che sarebbero sfociate, stando a quanto contestato, in una serie di episodi avvenuti lo scorso gennaio. Secondo quanto emerso, le vittime avrebbero subito costanti vessazioni verbali e minacce di morte, spesso scatenate dall’instabilità emotiva del 55enne a seguito di problematiche lavorative.

Il clima di terrore all’interno delle mura domestiche era tale da costringere madre e figlio a dormire chiusi a chiave nella stessa camera per timore di subire aggressioni notturne. L’episodio culminante è avvenuto nei primi giorni dello scorso mese, quando l’indagato, in uno stato di forte agitazione, avrebbe iniziato a danneggiare gli arredi minacciando di incendiare l’abitazione e di sfondare la porta della stanza in cui si erano rifugiate le vittime. Solo l’intervento tempestivo delle Volanti aveva evitato il peggio.




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