studenti al Palamostre per uno spettacolo sull’abbandono scolastico

Un dialogo intenso, diretto, privo di retorica, capace di parlare con sincerità al mondo adolescenziale e agli adulti chiamati ad ascoltarlo. “Se te ne vai” è lo spettacolo proposto in matinée per le scuole secondarie di primo e secondo grado con quattro repliche da lunedì 23 febbraio a giovedì 26 febbraio al Teatro Palamostre di Udine e proseguirà, con sei repliche, da lunedì 2 marzo a sabato 7 marzo all’interno delle scuole della Bassa Friulana per la Stagione ContattoTig Teatro per l’infanzia e la gioventù. Scritto dalla drammaturga e attrice francese Kelly Rivière e tradotto da Francesca Ritrovato, attrice in scena insieme a Kevin Di Sole, lo spettacolo è diretto dal regista Andrea Collavino, che porta sul palco due solitudini contemporanee. Se te ne vai è una produzione Bam Teatro – Cagliari, in collaborazione con Teatro del Grillo – Soverato (Cs) / Bonawentura – Trieste e Teatro di Anghiari. Lo spettacolo affronta il delicato tema dell’abbandono scolastico, sempre più urgente soprattutto tra adolescenti e giovani. La regia attraversa temi centrali del nostro tempo: la logica della performance, l’ansia ecologica, l’orizzonte del capitalismo e la crescente difficoltà di costruire un’identità sospesa tra vita reale e dimensione digitale.
Il rapporto tra Nathan e la sua insegnante di francese
Protagonista è Nathan, quindicenne deciso a lasciare il liceo. Prima di andarsene, scrive una lettera alla sua insegnante di francese e sceglie di incontrarla un’ultima volta, al termine delle lezioni. Ne nasce un confronto serrato, un dialogo senza esclusione di colpi, in cui emergono fragilità reciproche e domande profonde sul senso della scuola, del futuro e dei legami tra generazioni. La pièce riesce, con grande sensibilità, a rendere empatici entrambi i personaggi: un ragazzo immerso nella realtà digitale e nel culto del successo individuale, e un’insegnante che tenta di trovare nuove parole per un mondo adolescenziale in costante trasformazione. La scuola, oggi uno dei luoghi principali in cui si manifesta il disagio sociale, ma anche uno spazio simbolico fondamentale dell’incontro tra allievo e maestro. Un luogo dove può ancora accendersi il desiderio di conoscenza e dove il dialogo tra giovani e adulti diventa essenziale.
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