tifoso recanatese punito con il Daspo
RECANATI I carabinieri di Recanati hanno identificato l’autore della violenta aggressione avvenuta lo scorso 10 gennaio nella tensostruttura di viale Aldo Moro, durante il match di Serie B di futsal tra la Asd Recanati C5 e i laziali della Cures. Per l’aggressore, un uomo di 43 anni residente nella città leopardiana e già noto alle forze dell’ordine, è scattato il Daspo (divieto di accedere alle manifestazioni sportive) emesso dal questore di Macerata su richiesta dei militari dell’Arma.
La vicenda
I fatti sono avvenuti durante la prima giornata di ritorno del campionato.
Al quinto minuto del secondo tempo, a seguito di un contrasto di gioco tra due calciatori, il tifoso 43enne dalla piccola tribuna laterale è entrato in campo. Una volta nel rettangolo di gioco, si è scagliato contro il giocatore ospite Alberto Messina, sferrandogli un violento pugno al volto. L’atleta di 23 anni è stato successivamente trasportato al pronto soccorso (aveva riportato un vistoso ematoma facciale).
Solo il pronto intervento dei dirigenti locali, guidati dal presidente Graziano Bravi, ha evitato conseguenze peggiori, permettendo di allontanare il supporter recanatese, tra lo choc generale di atleti e pubblico. La gara era stata subito sospesa. Le conseguenze per la società recanatese sono state durissime. Il giudice sportivo, basandosi sui referti arbitrali, aveva inflitto al Recanati C5 la sconfitta a tavolino per 0-6, un’ammenda di 1.200 euro e l’obbligo di disputare tre gare casalinghe a porte chiuse. Una stangata che ha colpito una società storica, da sempre impegnata nella promozione dei valori del futsal. Bravi aveva definito l’accaduto «un comportamento isolato da parte di un singolo, del tutto estraneo ai valori della nostra comunità».
L’indagine dei carabinieri, supportata da testimonianze e analisi dei fatti, ha portato alla proposta del Daspo, prontamente accolta dalla questura. La misura notificata al 43enne non riguarda solo l’accesso agli impianti sportivi, ma si estende alle aree di transito, sosta e trasporto dei tifosi. Un atto necessario a tutela dell’ordine pubblico, specialmente in contesti che dovrebbero essere improntati all’educazione e al rispetto. Per il Recanati C5 resta l’amarezza per un campionato macchiato da un episodio di violenza che nulla ha a che vedere con lo sport. Intanto il campionato prosegue con ottimi risultati. Oggi i leopardiani saranno impegnati in trasferta a casa della Spes Poggio Fidoni, poi la settimana prossima l’ultima gara senza pubblico in casa, in attesa del 14 marzo, quando le tribune di via Aldo Moro potranno riaccogliere il pubblico per la penultima gara della regular season.




