Paura in Castelletto, crollato un muraglione in passo Barsanti: tre residenti evacuati
Genova. Un altro muraglione crollato a Genova: oggi è successo in passo Barsanti, la strada che collega via Caffaro alla circonvallazione a monte, in zona Castelletto. La frana ha interessato anche il retro di due palazzi.
A cedere nel tardo pomeriggio è stato il muro in corrispondenza di un ex rifugio antiaereo oggi occupato dal garage Paganini nella parte alta della strada, nei pressi di corso Paganini. Sul posto carabinieri, polizia locale e vigili del fuoco con un’ambulanza a supporto. Via Caffaro è stata chiusa al traffico non avendo più sbocco veicolare.
Secondo i primi accertamenti non ci sarebbero feriti, ma i vigili del fuoco si sono messi comunque a cercare eventuali persone rimaste sotto le macerie, iniziando a rimuovere alberi e rami per poi scavare nella galleria. Alle ricerche hanno partecipato anche una squadra Usar le unità cinofile. Dalle verifiche è emerso che i proprietari delle auto siano tutti a casa. Si temeva per la presenza di operai all’interno di un appartamento in ristrutturazione, ma anche in questo caso sarebbe esclusa l’ipotesi peggiore.
“Nessuno dei proprietari risulta irreperibile, i vigili del fuoco sono entrati all’interno della galleria e non c’era nessuno, quindi nessuno è rimasto intrappolato – ha spiegato l’assessore comunale alla Protezione civile Massimo Ferrante -. La protezione civile sta controllando tutte le intercapedini”. Per attirare l’attenzione è stata attivata una maxi sirena.
Il materiale franato nel cedimento ha investito anche i civici 1 e 2 di passo Barsanti, sfondando una finestra al piano terra. Uno degli appartamenti coinvolti era vuoto, nell’altro vivono tre persone che sono state evacuate e hanno trovato una sistemazione alternativa. Gli altri residenti hanno avuto il via libera per restare nelle loro abitazioni, non essendoci pericolo per la stabilità dei caseggiati.
Il crollo ha tranciato le tubature generando una fuga di gas e lasciando senza riscaldamento le case adiacenti.
Si tratta del secondo crollo in poche ore dopo quello che ha costretto all’evacuazione di un intero palazzo in via Napoli, sopra l’ex caserma Gavoglio del Lagaccio. Dalla notte tra mercoledì e giovedì 52 persone non possono tornare stabilmente nelle loro abitazioni: stamattina i vigili del fuoco li hanno accompagnati per recuperare i loro effetti personali in attesa che si concludano le verifiche sulla stabilità del condominio. Ieri, tra l’altro, un nuovo cedimento ha interessato il versante.
“Può essere successo ciò che è successo in via Napoli – commenta ancora Ferrante -. Qua ci troviamo coi muri di fine Ottocento dell’epoca del Barabino, là ci sono muri in cemento armato. La città è fatta su terrapieni e muri che diventano dighe quando non riescono più a fare filtraggio dell’acqua. In via Napoli la problematica nasce dal fatto che dopo sessant’anni il cemento armato tende a sgretolarsi, qua invece ci sono muri di 140-150 anni che collassano anche questi se non si fanno le dovute manutenzioni. Anche questa è una situazione privata, ma non vuol dire assolutamente nulla”.





