“Ridateci lo scivolo, ridateci la magia”, il flash mob dei bimbi di Sant’Eusebio per riavere i giochi vandalizzati
Genova. A Sant’Eusebio la partecipazione civica ha il volto dei bambini e il ritmo di una filastrocca. Nei giorni scorsi, infatti, le famiglie del quartiere, in occasione della festa di Carnevale organizzata dal circolo Arci del quartiere, si sono riunite davanti a quel che resta dello scivolo del parco giochi per un flash mob. Colorato e rumoroso. Obiettivo, chiedere alle istituzioni di restituire loro l’amato scivolo, transennato da mesi a seguito di un atto vandalico che ne ha compromesso la stabilità.
L’episodio è avvenuto lo scorso agosto, quando un rogo doloso ha pesantemente danneggiato la struttura ludica, rendendola inagibile. Da allora, lo scivolo è rimasto “prigioniero” di una recinzione di sicurezza, mentre i piccoli frequentatori del parchetto hanno “perso” uno dei loro giochi più amati.
L’evento, organizzato con il supporto del Circolo Arci Sant’Eusebio, ha visto una partecipazione numerosa. Durante l’iniziativa, una tradizionale pentolaccia è stata trasformata in un momento di riflessione e cittadinanza attiva. I bambini hanno letto una poesia ispirata allo stile di Gianni Rodari, un appello accorato per liberare il giardino dalla “gabbia” in cui è costretto il loro gioco preferito. “Un giardino senza giochi non è allegria, ridateci lo scivolo, ridateci la magia“, recita un verso della poesia che è stata letta in piazza.
All’iniziativa ha partecipato Roberto D’Avolio, assessore del Municipio 4 Media Val Bisagno con deleghe a scuola e sociale, in rappresentanza della giunta guidata dal presidente Lorenzo Passadore. L’assessore è stato simbolicamente “messo sotto contratto” dai giovanissimi rappresentanti del quartiere, che gli hanno strappato la promessa di un impegno concreto per l’installazione di una nuova struttura in tempi rapidi.
“Quando ti guardano con quella sincerità, firmi subito”, ha dichiarato D’Avolio, confermando la volontà del Municipio di lavorare celermente per il ripristino dell’area. Il flash mob non è stato solo una protesta, ma una lezione di educazione civica: la dimostrazione che, davanti all’inciviltà di pochi, la comunità di Sant’Eusebio risponde con la forza della creatività e della collettività Ora la palla passa all’amministrazione, chiamata a trasformare quei versi in realtà.





