“Le cozze tarantine? Ecco come cucinarle”
Dorella del Giudice ha detto addio a MasterChef Italia, ma è assai fiera del percorso fatto: davanti alle difficoltà ha stretto i denti e ha risposto col sorriso e la sua forte personalità tutta tarantina. Degli ex concorrenti pugliesi è stata senz’altro la meno folcloristica, ma la più vera. Niente strafalcioni alla Settimino o neologismi giappo-pugliesi alla Jia Bi. Dorella è una donna camaleontica che è passata dall’amore (ereditato) per la musica alla passione (voluta) per la cucina.
Tarantina doc e figlia di Luigi, titolare di un’avviata azienda artigianale di pianoforti, si diploma in pianoforte al Conservatorio. La crisi familiare costringe la famiglia a chiudere l’attività e Dorella deve rinunciare al sogno musicale, reinventandosi. “Sono passata dall’arte alle carte, che amarezza” ha raccontato con un sorriso amato a Telebari. La cucina, però, diventa il suo spazio di libertà: sperimenta nuovi ingredienti, cura mise-en-place e possiede una collezione di ben 115 tovaglie, dato aggiornato a telecamere spente prima di iniziare l’intervista a Social Night. La cucina è per lei un mondo dove creatività e tecnica si incontrano ogni giorno.
MasterChef Italia rappresenta per Dorella un’occasione: “Volevo cambiare vita, non sopportavo più il mio lavoro, è stata la mia famiglia a spingermi a partecipare”. Non solo amore per i fornelli, ma anche un certo fascino per i tre giudici del cooking show: Antonino Cannavacciuolo, in particolare. Un’infatuazione che ha spesso portato, durante il programma, a siparietti con tanto di dediche poetiche e smielate. Durante l’intervista è stato doveroso parlare dell’attaccamento della ex concorrente di MasterChef al nostro territorio: gli occhi di Dorella si illuminano quando parla della Puglia, sembra quasi voler respirare a pieni polmoni l’aria dei due mari che bagnano la sua Taranto.
Una città che dà gioie e dolori. In cucina però, il mare porta grandi frutti, come le cozze tarantine. La ‘morte’ loro? “Vanno cucinate pochissimo – svela Dorella -, sfumate delicatamente per preservare il gusto e il profumo del mare di Puglia”.




