“È in crisi”. Ma è polemica sulle critiche eccessive
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La sconfitta di Jannik Sinner nei quarti di finale dell’ATP 500 di Doha ha scatenato un’ondata di critiche, particolarmente aspre dalla stampa spagnola. Il tennista altoatesino, numero 2 del ranking mondiale, è stato eliminato dal ceco Jakub Mensik in un match durato oltre due ore, sollevando interrogativi sulla sua condizione attuale.
Il quotidiano Marca non ha usato mezzi termini, parlando apertamente di “crisi” e “fallimento” per il campione italiano. Un giudizio che appare quantomeno severo, considerando il recente trionfo agli Australian Open e l’ottimo stato di forma mostrato nelle ultime settimane.
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La narrazione dei media spagnoli si è concentrata sul confronto con Carlos Alcaraz, che invece ha superato brillantemente Khachanov qualificandosi per le semifinali del torneo qatariota. “Alcaraz continua a dominare, Sinner invece non è al meglio”, titolano i principali quotidiani iberici, evidenziando una presunta divergenza di rendimento tra i due giovani fenomeni del tennis mondiale.
Particolare attenzione è stata dedicata alla resistenza fisica dell’azzurro nelle partite più impegnative. I critici sottolineano come Sinner sembri accusare maggiormente la fatica nei match prolungati, citando come esempio anche la recente semifinale persa contro Novak Djokovic agli Australian Open, conclusasi al quinto set dopo oltre quattro ore di gioco.
Le condizioni ambientali di Doha, caratterizzate da un’elevata umidità, avrebbero influito sulla prestazione del tennista italiano nel match contro Mensik, durato due ore e 11 minuti. Tuttavia, questa interpretazione appare riduttiva considerando il percorso complessivo di Sinner negli ultimi mesi.
La sconfitta nel torneo qatariota rappresenta solo il secondo stop stagionale per l’altoatesino, dopo l’eliminazione in Australia. Un bilancio che, oggettivamente, non può essere considerato allarmante per un atleta che ha iniziato il 2024 conquistando il suo primo Slam in carriera.
La reazione della stampa spagnola ha suscitato perplessità nell’ambiente tennistico italiano, dove si sottolinea come due sconfitte, per quanto consecutive, non possano cancellare i progressi mostrati da Sinner nell’ultimo anno. Il suo gioco ha raggiunto livelli di maturità ed efficacia che lo hanno proiettato stabilmente nell’élite mondiale del tennis.
L’analisi più equilibrata suggerisce di considerare questo momento come una fisiologica fase di assestamento dopo il trionfo australiano, piuttosto che come l’inizio di una crisi. Il calendario ATP offre a Sinner immediate opportunità di riscatto, a partire dai prossimi tornei dove potrà dimostrare che le critiche ricevute sono state premature ed eccessive.
Il dibattito mediatico innescato dalla stampa spagnola riflette forse più la rivalità crescente tra Sinner e Alcaraz che una reale valutazione tecnica del momento dell’azzurro. Una rivalità che promette di arricchire il tennis mondiale nei prossimi anni, al di là di temporanee flessioni di forma.
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