Friuli Venezia Giulia

Parigi-Dakar, quando la Zanussi correva nel deserto

PORDENONE – Pordenone-Parigi-Dakar. Un trittico impossibile a pensarsi ma che nel 1983 ha trovato la sua giusta collocazione fra esperienza ingegneristica nella elettronica e quella motociclistica unita al mito della gara più bella con moto, auto e camion, attraverso il deserto del Sahara. In quell’anno, infatti, la factory pordenonese sponsorizzò la prima squadra tutta italiana – moto, piloti e assistenza – alla Parigi-Dakar.

Il team era composto da Massimiliano Valentini, Leandro Ceccherelli e Gianni Gagliotti. Tre le moto tutte colorate di giallo con la scritta “Zanussi” rossa sul serbatoio erano delle Moto Morini 500 Camel, bicilindriche, derivate da una prima Moto Morini Camel del 1979 realizzata nello stabilimento della allora casa motocilistica bolognese che prese parte al rally dei Faraoni sempre con Massimiliano Valentini.

Alla Parigi-Dakar l’assistenaza tecnica ai tre piloti venne riservata a due meccanici e un tecnico che seguivanao la gara a bordo di una Fiat Campagnola tutta colorata di giallo con vistose scritte “Zanussi” un pò ovunque. Nonostante le ottime prestazioni iniziali che li vedevano nelle posizioni di vertice, nessuno dei tre piloti riuscì a completare la gara a Dakar per problemi tecnici. La Zanussi venne contattata per un la realizzazione di un ingegneso sistema di accensione elettronica che prevedeva l’eliminazione della batteria con l’adozione di un impianto transistorizzato per l’accensione. Un sistema prodotto dalla Zanussi Elettromeccanica di Bologna, azienda appartenente all’allora gruppo Zanussi di Pordenone.

L’impianto provedeva anche alla illuminazione dei fari e delle luci suppelementari eliminando il peso della batteria e di altri accessori. Le moto furono dotate di un grande serbatoio da 34 litri e due supplementari laterali, oltre a ammortizzatori Marzocchi speciali e gas e doppio freno a tamburo. La preparzione tecnica della moto avvenne con collaborazione della Moto Morini che vedeva allora in servizio l’ingnegner Franco Lambertini, inventore del motore bicilindrico, e il concessionario della casa bolognese di Prato, la ditta Valentini che con Massimiliano era presente sui campi di gara della allora regolarità e motocross. La sponsorizzazone finì nello stesso anno della gara e non proseguì.

Al.Rin.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »