chiude lo storico negozio di via Cola di Rienzo
Il mondo del retail italiano perde un pezzo di storia. Lo storico marchio Coin, icona dello shopping nelle grandi città, affronta una crisi senza precedenti.
L’incontro del 18 febbraio 2026 tra azienda e sindacati ha confermato un bilancio pesantemente in rosso e la decisione di chiudere punti vendita iconici, a partire da quello di Prati a Roma.
Le chiusure che segnano un’epoca
Tre punti vendita simbolo della rete Coin saranno costretti a chiudere definitivamente:
Roma, Via Cola di Rienzo – chiusura prevista il 4 aprile 2026
Milano, Corso Vercelli – chiusura il 31 luglio 2026
Verona – chiusura il 31 luglio 2026
Nella Capitale, la preoccupazione si estende anche agli store di Cinecittà e San Giovanni, dove si prospettano ammortizzatori sociali e strumenti di flessibilità per gestire il calo di redditività.
Numeri che parlano chiaro
Nonostante l’aumento di capitale di settembre 2025, il gruppo continua a perdere terreno:
MOL (Margine Operativo Lordo): perdita di 35 milioni di euro
Vendite: risultati 2025 inferiori al 2024
Affluenza: drastico calo di visitatori, che i nuovi layout non sono riusciti a invertire
Sindacati sul piede di guerra
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno chiesto un incontro urgente al Mimit, denunciando una “ritirata strategica”:
“Non si può parlare di rilancio mentre si chiudono negozi storici e si scarica il peso della crisi su lavoratori con oltre vent’anni di anzianità. Serve trasparenza sul reale piano industriale.”
L’azienda: “Una transizione necessaria”
“Dopo aver concluso positivamente la fase di messa in sicurezza dell’azienda, grazie all’ingresso della nuova compagine azionaria e al conseguente aumento di capitale, che ne ha garantito le prospettive di continuità, la società si trova oggi nello stadio più operativo del percorso di risanamento, orientato a costruire un business model redditivo e sostenibile nel tempo”, ha scritto in una nota il gruppo spiegando che “è proprio con questo obiettivo che sono stati definiti gli interventi sulla rete annunciati”.
Interventi, ha sottolineato Coin, “limitati a punti vendita che presentano perdite strutturalmente rilevanti o che sono stati impattati da fattori esterni, indipendenti dalla volontà dell’azienda”. Come nel caso della chiusura per sfratto esecutivo in Prati.
Una fase che Coin, ribadisce nella comunicazione diramata, vuole gestire “con responsabilità, con particolare attenzione alle persone e alla stabilità occupazionale”.
L’impegno è quello di un confronto aperto e costruttivo con le organizzazioni sindacali, finalizzato all’attivazione di ammortizzatori sociali che consentano di mantenere il pieno livello dell’impiego, senza ricorrere a licenziamenti collettivi, a tutela degli oltre mille lavoratori della rete di vendita.
“Questo impegno si inserisce in un quadro più ampio che, come ribadito nel corso dell’incontro con le rappresentanze dei lavoratori, prevede investimenti per un importo di almeno 10 milioni di euro, destinati a interventi di riqualificazione e ottimizzazione della rete dei negozi. In parallelo, sono allo studio nuove partnership commerciali a supporto del rafforzamento del posizionamento di Coin, in un contesto che registra un primo miglioramento della redditività operativa”.
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