Degrado all’ex Procura di Bari, Inail: “Lo stabile sarà abbattuto”
Permane invece il problema degli accessi notturni, di cui vi abbiamo mostrato le immagini, da parte di ragazzi che – incuranti del pericolo che si corre nell’introdursi in una struttura dichiarata oramai inagibile – continuano indisturbati in questa pratica pericolosa. “Siamo a conoscenza del problema e a stretto giro risolveremo la questione”. A parlare il direttore di Inail Bari – proprietaria dell’immobile che fino al 2018 ha ospitato la Procura – Giuseppe Gigante. Le immagini mandate in onda, prese anch’esse da un video postato su Tik Tok da un gruppo di ragazzi, mostrano come l’immobile – seppur messo in sicurezza e murato in tutti i suoi accessi, sia in realtà ancora accessibile e meta di incursioni notturne. “Ne siamo a conoscenza – spiega Gigante – che racconta come, dopo alcune segnalazioni, dirigenti Inail abbiano eseguito, accompagnati da carabinieri, un sopralluogo all’interno della struttura. All’interno del palazzo è stata in effetti trovata una persona, prosegue il direttore, immediatamente invitata ad uscire”.
L’accesso sarebbe stato reso possibile dall’unica porta non murata e chiusa con un catenaccio, evidentemente poi rimosso. Una misura che si era resa necessaria per consentire a chi di competenza l’ingresso nel palazzo ma che ora, visti i risvolti, sarà definitivamente chiusa, anch’essa murata. Un’azione già programmata da settimane e che precederà – ma i tempi ancora non si conoscono – l’abbattimento dell’intero stabile. Esiste infatti un progetto su quel suolo – spiega ancora Giuseppe Gigante – e che prevede la realizzazione della nuova sede di Inail, con tanto di strutture fisioterapiche, centri di inserimento per persone con disabilità, giardini e giostre per i più piccoli. “Vogliamo restituire la struttura alla comunità”, spiega il direttore che aggiunge: “Una porzione sarà anche dedicata alla Capitaneria di Porto. Nell’immediato però, per risolvere il problema degli ingressi notturni, stiamo già dialogando con le forze dell’ordine”.




