Pressioni sull’inchiesta e doppiopesismo della sinistra

“Abbiamo appena assistito a una levata di scudi senza precedenti da parte del Pd e della galassia della sinistra in difesa degli 8 infettivologi su 11 medici del reparto di malattie infettive dell’ospedale di Ravenna, indagati dalla Procura di Ravenna per l’ipotesi di avere falsificato certificati per evitare l’espulsione e il rimpatrio di immigrati irregolari”, inizia così la nota del segretario comunale della Lega Ravenna, Luca Cacciatore.
“Dichiarazioni e manifestazioni iper-enfatizzate a favore degli indagati hanno investito tanto il piano politico quanto quello istituzionale, suscitando non poche perplessità sull’obiettivo che si voleva raggiungere – continua il segretario -. L’effetto è stato quello di una sorta di pressione indiretta per mettere in discussione una legittima inchiesta ancora in corso, attraverso una plateale difesa d’ufficio preventiva degli indagati. Un atteggiamento che si scontra con il giustizialismo della sinistra e dei media d’area che spesso hanno trasformato in colpevoli a prescindere indagati che poi sono risultati totalmente innocenti”.
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“Un doppiopesismo che non può che allarmare: un modo di atteggiarsi nei confronti della giustizia che sembra alimentato più da convenienze politiche che dall’esigenza di verità, equità e imparzialità – spiega Cacciatore -. C’è poi un ulteriore grave motivo di preoccupazione: la totale miopia politica della sinistra a comprendere l’esigenza di sicurezza del Paese e la necessità assoluta di affrontare il grave problema dell’immigrazione illegale. All’urgenza di contrastare questi fenomeni si deve rispondere anche con misure che prevedono espulsione e rimpatrio di immigrati irregolari spesso pregiudicati. Ignorare questa realtà, ormai comune a molti Paesi europei, mette a rischio l’efficacia dei provvedimenti varati in tema di sicurezza e di politiche migratorie”.
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“Ma forse è proprio questo l’obiettivo della sinistra in tutte le sue articolazioni: favorire il fallimento degli atti governativi per dimostrarne l’inadeguatezza. Risulta poi irrealistica la continua minimizzazione del numero di reati commessi da stranieri, in particolare irregolari: i numeri sono lì a provare la sproporzione tra la percentuale di cittadini stranieri residenti in Italia e la percentuale di stranieri condannati e denunciati per reati – conclude il segretario del carroccio -. Un segnale che dovrebbe spingere anche la sinistra, almeno quella più responsabile, a sostenere politiche mirate e concrete, piuttosto che a contrastarle. Temi come sicurezza, giustizia e immigrazione non possono essere affrontati secondo la logica del tornaconto elettorale. È tempo che anche Pd e alleati adottino un approccio più maturo e responsabile”.
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