Marche

il prefetto respinge il ricorso, il giudice di pace annulla il verbale


CAMERINO Multato in superstrada perché con la sua Jaguar procedeva a 113,05 chilometri orari (a fronte del limite di 110), quei 3,05 chilometri orari in più sarebbero costati all’automobilista 34,60 euro se pagati entro 5 giorni. 

Ma la vicenda è proseguita prendendo strade impervie e finendo davanti a prefetto, giudice di pace e Tribunale di Macerata per poi concludersi così come era iniziata: la multa va pagata. Ma a questo punto anche le spese legali.

L’origine del contenzioso risale alla mattina del 29 giugno 2024 quando l’automobilista finisce nell’occhio elettronico della polizia locale di Camerino. Quando gli viene notificato il verbale l’automobilista invia una Pec al Comune di Camerino e alla polizia locale per chiedere l’annullamento in autotutela della multa, ma siccome né il Comune né la polizia locale potevano riesaminare il verbale gli era stato risposto che gli atti sarebbero stati trasmessi alla prefettura. La trasmissione avvenne il 20 settembre. Dieci giorni dopo, tramite il proprio avvocato, l’automobilista presentò un ricorso al giudice di pace. E qui le strade si biforcano: il prefetto il 4 febbraio 2025 ha rigettato il ricorso e confermato il verbale impugnato; il giudice di pace accogliendo la richiesta del legale dell’automobilista che aveva eccepito, tra vari aspetti, la mancata omologazione dell’autovelox, aveva invece annullato il verbale compensando le spese di lite.

Il contenzioso 

Ma delle due l’una, o si attiva il procedimento amministrativo o si introduce il giudizio giurisdizionale. È questo che il Comune di Camerino, tramite l’avvocato Gianluca Di Cola, ha eccepito dinanzi al Tribunale di Macerata impugnando la sentenza del giudice di pace. Per l’Ente comunale il ricorso al giudice di pace era inammissibile proprio perché era già stata percorsa la via amministrativa (cosa questa, evidenziata anche al giudice di pace che però aveva deciso nel merito).

Così ieri il giudice civile Elisa Gerdevic, accogliendo la richiesta dell’avvocato Di Cola, ha dichiarato inammissibile il ricorso in primo grado.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »