Trasporti, appello alla Regione e una raccolta firme per ripristinare i bus Isernia-Pescara | isNews
Disagi a seguito della soppressione di una delle due corse feriali dell’unica domenicale
ISERNIA. Tanti i disagi a seguito della soppressione, da parte di Atm, della soppressione di alcune corse sulla linea Isernia-Pescara. Come noto lo scorso dicembre la decisione di ‘tagliare’ una delle due corse feriali l’unica corsa domenicale. Una situazione che penalizza fortemente chi risiede nell’entroterra molisano, già privo di collegamenti ferroviari diretti con la costa adriatica e la sua importante area metropolitana. Per questo i cittadini hanno deciso di rivolgersi alla Regione Molise per chiederne il ripristino e al contempo è stata avviata una raccolta firme online (CLICCA QUI)
“Isernia – si legge nel testo che accompagna al petizione – e la sua provincia si trovano progressivamente sempre più isolate rispetto ai centri universitari di Pescara – Chieti e alle opportunità lavorative che queste città offrono. Molti studenti e lavoratori che necessitano di spostarsi verso Pescara stanno affrontando disagi enormi e sono costretti a trovare alternative costose o scomode o, ancor peggio, a viaggiare in macchina, mettendo a repentaglio anche la propria sicurezza.
La soppressione delle corse autobus non fa altro che aggravare una situazione di isolamento già allarmante, compromettendo l’accesso a servizi essenziali e limitando le opportunità economiche e sociali della popolazione della provincia di Isernia. Il potenziamento del collegamento con Termoli è auspicabile ma non può sostituire una linea diretta sia perché non garantisce coincidenze ferroviarie sia perché esclude anziani e persone che non sono nelle condizioni di gestire coincidenze complesse con altri autobus o treni.
Chiediamo alla Regione Molise di ripristinare immediatamente le corse degli autobus tra Isernia e Pescara, in particolare quella domenicale, per garantire un migliore accesso all’istruzione, al lavoro e ai servizi essenziali, riducendo l’isolamento della provincia e migliorando la qualità della vita dei suoi cittadini”.
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