Travetto si stacca dal soffitto e crolla sul banco, paura al liceo

Un travetto caduto, parti di intonaco staccate e finite sul pavimento e attimi di preoccupazione quest’oggi nella sede del Liceo Redi di piazza della Badia. I vigili del fuoco sono intervenuti nella tarda mattinata per la caduta di un travetto da una classe e di una piccola parte dell’intonaco che si è distaccato dal tetto di una seconda classe. Due episodi distinti – spiegano le famiglie degli studenti – che hanno destato particolare apprensione.
Il botto e la scoperta del crollo
Erano le 11 circa quando gli studenti di una prima classe hanno avvertito un forte rumore provenire dall’aula accanto. La stanza in quel momento era vuota perché gli studenti erano in palestra per l’ora di educazione fisica. I ragazzi hanno subito avvisato i collaboratori scolastici che sono entrati nell’aula e hanno scoperto l’accaduto: un travetto in legno si era staccato dal soffitto ed era caduto sopra a un banco.
La vicenda è rimbalzata subito di classe in classe fino ad arrivare alle famiglie. Nel frattempo la dirigente del Liceo si è prodigata nel richiedere l’intervento dei vigili del fuoco e nel segnalare quanto stava avvenendo alla Provincia, ente proprietario dell’immobile che deve garantirne la manutenzione e la sicurezza.
Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco che hanno eseguito un sopralluogo e valutato se ci siano o meno danni strutturali. Nei prossimi giorni tre classi non potranno accedere alle proprie aule: gli studenti saranno suddivisi in altri spazi tra piazza della Badia e la sede di via Leone Leoni.
I genitori chiedono sicurezza
Intanto le famiglie non nascondono la preoccupazione per la situazione in cui verte l’edificio: “Quella sede – raccontano i genitori degli studenti – ha bisogno di manutenzione. Ci sono tegolini pericolanti, in alcune aule piove all’interno e in altre addirittura sul tetto è stata segnalata la presenza di larve. Abbiamo segnalato tutto alla Provincia e anche la preside in questi mesi si è impegnata molto su questo fronte. Ma la risposta non arriva e l’attesa è estenuante”. L’apprensione delle famiglie, che chiedono strutture sicure e a norma dove i loro figli frequentano la scuola, è palpabile.
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