Snapseed si aggiorna: fotocamera PRO con pellicole analogiche
Con l’ultimo aggiornamento di Snapseed per iPhone, Google trasforma una semplice app di fotoritocco in una vera e propria app fotocamera completa di controlli manuali e stili ispirati alle pellicole analogiche. Non un semplice restyling dell’interfaccia, dunque, ma un modo diverso di pensare lo scatto: la foto viene costruita fin dall’inquadratura, prima ancora dello scatto.
Chi usa già Snapseed trova ora una nuova esperienza di scatto direttamente dentro l’app, con un’interfaccia che richiama le macchine fotografiche analogiche e un sistema di modifica che resta totalmente reversibile anche dopo il salvataggio in galleria. Una scelta che permette di avere più controllo, senza aggiungere elementi troppo macchinosi.
Vuoi ascoltare il riassunto dell’articolo?
La nuova fotocamera integrata in Snapseed
Per avviare la nuova funzione Snapseed camera sull’app aggiornata per iOS si può ora premere sull’icona dedicata della fotocamera nell’angolo in alto a destra dell’interfaccia principale, più facilmente accessibile rispetto al passato.
Google ha ripensato anche la disposizione dei comandi: il flash passa nell’angolo in basso a sinistra, mentre lo zoom si trova nella parte opposta, sempre in basso.
In questo modo i controlli principali restano a portata di pollice, senza sovraccaricare il mirino di elementi superflui.

La novità più rilevante arriva con le regolazioni manuali di esposizione e messa a fuoco, introdotte a partire dallo scorso anno e ora integrate nella nuova interfaccia. Nel mirino appare un nuovo interruttore in alto a sinistra che permette di attivare la modalità PRO, che fa comparire tre pulsanti dedicati nella parte bassa dello schermo: ISO, tempo di scatto e messa a fuoco. Ogni parametro si può regolare in modo puntuale, uscendo dalla logica completamente automatica tipica delle app fotografiche più basiche.
Per gestire queste impostazioni si utilizza una ghiera virtuale in stile analogico, un classico elemento scheumorfico che imita le ghiere fisiche delle fotocamere. Da qui si può anche passare rapidamente dalla modalità Auto ai vari valori disponibili, mantenendo sempre sotto controllo l’effetto delle modifiche sull’anteprima in tempo reale.
Simulazioni pellicola in tempo reale
Oltre ai look personalizzati salvati dall’utente, la nuova Snapseed camera introduce una serie di simulazioni pellicola applicate in tempo reale prima dello scatto.
Google parla esplicitamente di film emulation, con stili ispirati a rullini molto conosciuti nel mondo analogico, un po’ come succede con le simulazioni pellicola delle mirrorless Fujifilm.
Le opzioni disponibili coprono diversi marchi e rese cromatiche:
- KP1: ispirato a Kodak Portra 400
- KP2: ispirato a Kodak Portra 160
- KG1: ispirato a Kodak Gold 200
- KE1: ispirato a Kodak E200
- FS1: ispirato a Fuji Superia 200
- FS2: ispirato a Fuji Superia 800
- FP1: ispirato a Fuji Pro 400h
- AG1: ispirato a Agfa Optima 200
- AS1: ispirato a Agfa Scala 200
- PD1: ispirato a Polaroid 600
- TC1: ispirato a Technicolor
Anche qui torna la scelta scheumorfica: quando si cambia pellicola, l’interfaccia mostra un’animazione di rewind, come se si riavvolgesse un rullino fisico. È un dettaglio estetico, ma rende chiaro che ogni stile si comporta come un vero profilo pellicola e non come un semplice filtro applicato in post produzione.
Editing non distruttivo e temi del mirino
Google sottolinea che ogni scatto realizzato con la nuova Snapseed camera include una cronologia delle modifiche completa.
In pratica, la foto viene salvata insieme a tutte le regolazioni applicate, dai controlli PRO alle emulazioni pellicola, mantenendo ogni passaggio modificabile.
Questo approccio non distruttivo permette di cambiare, affinare o annullare qualsiasi parte dell’editing anche dopo il salvataggio in galleria. Non si resta quindi vincolati alla scelta fatta al momento dello scatto: lo stile può evolvere in un secondo momento senza perdere qualità.
Tra le impostazioni troviamo anche i Color Theme per il mirino, che modificano l’aspetto dell’interfaccia della fotocamera. Le opzioni disponibili sono Editor, Dusk, Negative, Steel, Haze e Depth, utili per adattare l’ambiente di lavoro al contesto o semplicemente ai propri gusti visivi.
La versione Snapseed 3.15.0 è disponibile gratuitamente su App Store e integra tutte queste novità su iPhone e iPad. Google sta lavorando anche a un aggiornamento della versione Android, che dovrà allinearsi al nuovo editor introdotto prima su iOS.
Per ora, comunque, l’esperienza completa della nuova fotocamera resta concentrata sul mondo Apple, lasciando agli altri la curiosità di capire come verrà portata sul sistema di casa Google.
Source link





