Molise

Gigafactory, Chiara Appendino in Molise: “Questione nazionale, il ministro Urso venga a Termoli” | isNews

Le parole della deputata del M5s, che davanti ai cancelli di Stellantis ha incontrato lavoratori e sindacalisti. La preoccupazione per 1.800 lavoratori e per il futuro del settore automobilistico


TERMOLI. Lo stop alla Gigafactory del Molise da parte di Acc è “una mazzata su 1.800 famiglie, sull’indotto, su questo territorio che merita rispetto”.

Lo ha detto la deputata e componente della Commissione Attività produttive della Camera Chiara Appendino, oggi a Termoli, accompagnata dai consiglieri regionali Roberto Gravina, Angelo Primiani, Andrea Greco e altri esponenti del movimento, per incontrare lavoratori e sindacalisti davanti alla sede di Stellantis.

“Ci sarà un tavolo a Roma il 6 marzo. Vogliamo la presenza del ministro, la presenza di Stellantis e vogliamo risposte – ha detto Appendino – La cosa che ci hanno già detto dei due motori non è sufficiente. Chiunque conosca questo stabilimento sa che c’è bisogno di ben di più. Teniamo il faro acceso su una vicenda che è stata gestita malissimo, il cui prezzo non possono pagarlo i lavoratori”.

“Il ministro Urso non se ne può lavare le mani, è complice, è responsabile, ha sulla sua coscienza questo stabilimento e queste famiglie – ha aggiunto la parlamentare pentastellata – Ora io gli direi di venire qui e di dire in faccia a queste persone se i suoi accordi con Stellantis hanno funzionato, ma non lo farà mai. Almeno alzi la testa, e faccia il ministro e si occupi di questo tema, perché di distruzione di politica industriale ne abbiamo sufficienza per mano del ministro Urso. Questa non è solo una questione locale, è una questione nazionale. Parliamo di politica industriale, parliamo di filiere, parliamo di migliaia di famiglie. Il tavolo serve, è fondamentale e lo chiediamo. Però attenzione, a quel tavolo ci si deve presentare con la schiena dritta e il governo deve dire cosa vuole fare con la Gigafactory, perché in tutta Europa e nel resto del mondo le stanno costruendo”.

A intervenire anche il consigliere Roberto Gravina. “Le dichiarazioni del presidente della Regione dicono che ci sono dei contatti con altre aziende che dovrebbero sostituire i partner di Stellantis nel progetto di Acc, quindi, sempre sulla Gigafactory. Per noi sarebbe sempre una notizia positiva, ma il problema è che si stanno facendo annunci su annunci ma non c’è nulla di fatto – ha rimarcato – Anzi, grazie ad una pressione politica che abbiamo esercitato abbiamo ottenuto quantomeno la verità sul progetto Stellantis. Di fatto non c’è una prospettiva per questo stabilimento se non i contentini di un nuovo motore e di un nuovo cambio. Non sto qui a fare il conteggio di quante persone verremo impiegate nella produzione di queste due nuove linee. Nel frattempo – ha concluso Gravina – assistiamo all’invasione dei cinesi nel mercato, che non fa altro che scoprire i nervi già evidenti di un’assenza di una politica industriale e di prospettiva nella produzione qui in Italia, ancor meglio in Molise, a Termoli, delle batterie che volente o nolente, prenderanno poi il sopravvento nella produzione e commercializzazione di veicoli elettrici”.


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