Emilia Romagna

Un orgoglio per l’intero sistema sanitario regionale

Svolta storica per l’oncoematologia romagnola: grazie a una straordinaria sinergia tra pubblico e privato, l’Ospedale Santa Maria delle Croci ospiterà l’unico Centro Trapianti di Midollo Osseo Allogenico della Romagna. Un progetto da oltre 3 milioni di euro che promette di cambiare il destino di centinaia di pazienti. E nell’ex reparto di Oculistica sorgerà invece Casa Ail, un luogo dove potranno essere ospitati i pazienti fuori sede (e i loro familiari) che dopo il trapianto necessitano di ulteriori terapie di supporto. Il grande progetto è stato svelato questa mattina nel municipio di Ravenna.

Il percorso che porta alla nascita dell’innovativo centro trapianti è stato tracciato dalla delibera regionale del 2023, che ha integrato il Programma Trapianti già esistente in Romagna con l’attivazione dell’unità di trapianto allogenico presso l’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna. Il trapianto allogenico di cellule staminali emopoietiche (CSE) costituisce una terapia salvavita per numerose patologie ematologiche, oncologiche e non oncologiche, tra cui leucemie, linfomi, aplasie midollari e immunodeficienze. Tale procedura consiste nell’infusione di cellule staminali provenienti da un donatore (familiare o non familiare), preceduta da un regime di condizionamento con chemioterapia e, nei casi indicati, radioterapia.

“Gli ultimi 20 anni – osserva il presidente di Ail Ravenna, Alfonso Zaccaria – hanno visto straordinari progressi nella cura delle malattie del sangue. Esiste tuttavia uno zoccolo duro, rappresentato principalmente, ma non solo, dalle leucemie acute mieloidi. Per queste l’utilizzo di cellule staminali da donatore (trapianto di midollo osseo allogenico) costituisce ancora una imprescindibile procedura terapeutica in grado di portare le probabilità di sconfiggere la malattia dal 25% al 70% circa”.

Per anni, i pazienti romagnoli affetti da gravi patologie del sangue sono stati costretti a lunghi e faticosi “viaggi della speranza” verso i centri di Milano o Ancona. Da tempo l’Ematologia di Ravenna, attraverso l’Ail, chiedeva di attivare questo tipo dicentro anche nell’ospedale cittadino. L’occasione è giunta da un importante lascito testamentario di Walter Ottone Ghinassi. Ail Ravenna ha così messo in campo circa 3 milioni di euro per finanziare la progettazione e la realizzazione delle opere strutturali, mentre la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna ha contribuito con 250.000 euro destinati agli arredi.

Il progetto

L’intervento, i cui lavori strutturali dovrebbero concludersi entro il mese di maggio, ha trasformato tre aree del presidio ospedaliero. Il primo punto è la realizzazione di un’area di degenza di 200 metri quadrati con 4 camere singole ad elevata protezione per pazienti immunodepressi, dotate di sistemi per garantire la massima sterilità. Di pari passo si dovrà costituire un’area Day Hospital di 300 metri quadrati, strutturalmente separata per le cure diurne. Entrambe le strutture si troveranno al piano rialzato del Blocco 1 dell’ospedale. Il progetto prevede anche l’adeguamento di laboratori e ambulatori (900 metri quadrati complessivi al secondo piano del Blocco 1).

Il cronoprogramma dei lavori e delle attivazioni tecnologiche prevede il completamento degli interventi strutturali entro il mese di maggio del corrente anno, con collaudi e allestimenti programmati in modo progressivo fino alla conclusione dell’iter autorizzativo.

Casa Ail

Il progetto per casa Ail e per l’Area Accoglienza è iniziato invece a gennaio 2026: questo centro ospiterà, nei locali dell’ex reparto di Oculistica, appositamente ristrutturati, pazienti fuori sede (e i loro familiari) che dopo il trapianto necessitano di ulteriori terapie di supporto in Day Hospital e pazienti provenienti da tutt’Italia per Terapie sperimentali non disponibili nel centro di provenienza. Casa AIL si compone di: 6 monolocali con due posti letto (per paziente e accompagnatore), angolo cottura e bagno. Spazio anche a un’area comune di incontro e svago e una lavanderia.

Un rendering di Casa Ail

A completamento del progetto, nello stesso piano, ma con ingresso separato, ci sarà un’area accoglienza con: ingresso e front office, due ambulatori ospedalieri (fruibili anche da psicologo, fisioterapista, nutrizionista, estetista, consulente del lavoro), una piccola palestra e una saletta riunioni.

Il concerto benefico dell’Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti

In questo contesto si inserisce l’importante evento benefico organizzato da Ail Ravenna, in programma sabato 7 marzo alle 19 al Palace Hotel di Milano Marittima: “Dolci note per la vita”. Sarà una cena concerto con la partecipazione di maestri solisti dell’Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti, diretti dal maestro Matteo Parmeggiani.

La serata rappresenterà un momento di incontro, condivisione e solidarietà, finalizzato a sostenere concretamente la realizzazione di Casa Ail Ravenna e a supportare le attività del Centro Trapianto di Midollo Osseo Allogenico. Sarà un’occasione speciale per coinvolgere istituzioni, aziende, cittadini e sostenitori in un progetto che appartiene all’intera comunità.

“Un tassello fondamentale per la sanità romagnola”

“Come Comune – spiega il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni – siamo felici di accogliere e supportare un progetto fondamentale per i tanti pazienti che necessitano di accoglienza, assistenza e professionalità. Ancora una volta sono a ringraziare l’attività di AIL, da un lato, e il grande cuore di Ravenna, dall’altro, che con generosità ha contribuito ad esaudire la richiesta del Reparto di Ematologia del nostro ospedale. I pazienti romagnoli potranno evitare di spostarsi, trovando qui le cure di cui necessitano, mentre chi arriverà da fuori potrà sentirsi meno solo nell’affrontare la malattia”.

“Sono particolarmente orgoglioso di questo risultato – sottolinea il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale – frutto di un lavoro che ho portato avanti con convinzione sin dal 2016; un percorso lungo quasi dieci anni che trova oggi una realizzazione concreta. Questo Centro rappresenta infatti un tassello fondamentale della strategia complessiva sull’oncoematologia romagnola e dell’ampio progetto Irccs, in stretta collaborazione con l’Irst di Meldola e con le altre realtà del territorio, a partire da Rimini. Una scelta strategica che rafforza la rete, valorizza le eccellenze esistenti e consolida una visione unitaria e inscindibile di crescita dell’oncoematologia regionale, anche grazie alla collaborazione con l’Istituto Seragnoli di Bologna. Il progetto per il Centro di trapianto di midollo osseo allogenico e per Casa Ail a Ravenna rappresenta dunque una notizia di grande rilievo per l’intero sistema sanitario regionale”.

“Un’intera comunità al lavoro per un obiettivo condiviso di crescita e tutela della salute – conclude de Pascale – Si compie oggi un passo decisivo verso il rafforzamento della rete ematologica pubblica, garantendo ai pazienti emiliano-romagnoli la possibilità di accedere a cure altamente specialistiche senza dover affrontare viaggi e spostamenti fuori regione, rafforzando il principio di presa in carico integrata della persona e sostenendo pazienti e famiglie in un percorso complesso dal punto di vista clinico e umano. Desidero esprimere il più sentito ringraziamento ad Ail Ravenna, ai generosi donatori, ai volontari, ai professionisti sanitari e a tutti i soggetti pubblici e privati che hanno contribuito e contribuiranno alla realizzazione di questo progetto”.


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