Affitti Ipes, con adeguamenti e revisioni dei contratti aumentano gli introiti – Cronaca
BOLZANO. Il percorso di correzione del costo degli affitti Ipes avviato nel 2022 sta producendo risultati, secondo i dati diffusi dalla Provincia. Attualmente 4.666 inquilini pagano tra 101 e 200 euro al mese, 2.316 persone tra 201 e 300 euro, mentre 2.447 inquilini versano oltre 500 euro mensili.
Per l’assessora provinciale all’Edilizia abitativa Ulli Mair, i numeri indicano una politica abitativa che punta a essere accessibile ma anche socialmente equa. L’Ipes, ha sottolineato, mantiene un obiettivo sociale, ma deve gestire in modo responsabile le risorse pubbliche, con affitti commisurati al reddito e un contributo considerato adeguato per garantire la valorizzazione degli alloggi.
Dal 2015, nell’arco di dieci anni, gli affitti medi sono passati da 191 a 315 euro al mese. La Provincia evidenzia anche il doppio adeguamento dell’affitto minimo, prima da 50 a 80 euro e poi da 80 a 120 euro, misura che secondo Mair ha contribuito a rendere il sistema più equilibrato e comprensibile.
In parallelo, l’Ipes finanzia una parte rilevante delle attività attraverso gli affitti: i ricavi annuali degli appartamenti sono cresciuti da circa 27 milioni a circa 44 milioni di euro, ai quali si aggiungono quelli derivanti da garage, posti auto e altri locali. Dal 1° gennaio 2026 è inoltre in vigore una nuova regolamentazione, approvata dalla Giunta provinciale a ottobre, che prevede la revisione dei contratti stipulati prima del 2024 e di quelli successivi, tenendo conto anche della perdita di potere d’acquisto legata all’inflazione.




