L’AI nel mondo della mobilità e del business travel: a Milano torna il Pink Mobility Day

Torna a Milano il Pink Mobility Day, la quinta edizione dell’evento dedicato a inclusione, mobilità aziendale e business travel, in programma il 5 marzo presso Talent Garden Calabiana.
Il Pink Mobility Day è promosso da LabSumo, con la partecipazione dell’Associazione di fleet e mobility manager Best Mobility e di BT LOUNGE, laboratorio di Travel Manager di aziende nazionali e multinazionali attive in Italia.
Il titolo dell’edizione 2026 è “Discriminazione artificiale?”: mentre l’AI entra sempre più a fondo nei processi aziendali (dalla comunicazione alla selezione del personale, fino alle scelte organizzative), torna centrale un punto spesso sottovalutato, l’intelligenza artificiale non è neutra; impara dai dati e, se i dati contengono squilibri, rischia di replicarli o perfino amplificarli, con conseguenze concrete su valutazioni, opportunità e carriere. Oggi, nel mondo dei motori, della mobilità e del business travel (settori storicamente a forte prevalenza maschile) la domanda non è se la AI influenzi i contesti professionali, ma come e con quali effetti.
Questa edizione del Pink Mobility Day si svilupperà lungo un percorso ideale che parte dal lavoro come concetto e rappresentazione, attraversa la fase cruciale della ricerca di un impiego e si chiude nel luogo di lavoro quotidiano, con l’obiettivo di capire dove nascono i bias e come intervenire prima che diventino prassi. Saranno quindi tre i talk che animeranno il dibattito, introdotti dall’intervista a Raffaella Tavazza, vice Presidente Aniasa.
“AI: è un problema di rappresentazione?”
Con il contributo di Nataliia Roskladka, Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano e Laura Venturini (BIP Red) si metteranno a fuoco le radici tecniche e culturali dei bias algoritmici, provando a capire se l’AI si limita a riflettere stereotipi già esistenti o finisce per consolidarli e se è possibile correggerli.
“Trovare il proprio posto nel mondo”
Diversi casi mostrano come gli algoritmi possano ridurre la visibilità di alcune candidature o indirizzare opportunità in modo differenziato per genere, etnia o background socio-economico. Il dibattito punterà a chiarire come funzionano questi strumenti e quali correzioni servono, perché la tecnologia apra opportunità, invece di restringerle. Ne discuteranno Chiara Petrini (Tack TMI) e Simone Brown (Car Clinic) e una rappresentante di LKQ Rhiag.
“CollegAI di lavoro”
Una volta entrati all’interno di un’organizzazione, gli strumenti di AI generativa possono incidere sulla valutazione delle performance, sull’assegnazione dei progetti e sulla visibilità dei talenti. Il rischio è che la tecnologia riproduca dinamiche esistenti, rafforzando squilibri invece di ridurli. A confrontarsi su questi temi saranno Elena Carlino (Gattinoni Business Travel), Roberta Billè (Presidente di GBTA Italia) e una rappresentate di ValoreD.
Infine, spazio alle testimonianze dirette del Comune di Milano e di Wayla.
Il Pink Mobility Day vede anche il coinvolgimento di associazioni di imprenditoria femminile e istituzioni universitarie e si rivolge a un pubblico interessato a inclusione, mobilità e viaggi d’affari: fleet & mobility manager, operatori del noleggio, case auto e aziende della filiera, ma anche travel manager, TMC, trasporti, vettori e hospitality.
L’evento si svolge con il patrocinio di ANIASA, GBTA Italia, UNRAE e Valore D e con il supporto di Athlon, Car Clinic, Fratelli Giacomel, Gattinoni Business Travel, LKQ Rhiag, Wayla, e WPlanet.
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