Lazio

Inaugurato il primo “Bosco Rosso” a Torre Angela

Tra il brusio della città e il traffico quotidiano, ieri a Roma a Torre Angela in via Cristofano Robetta a Torre Angela nel VI Municipio, è stato inaugurato il primo “Bosco Rosso” della Capitale, alla presenza del Vice Capo di Gabinetto Vicario della Regione Lazio Civita Di Russo, dell’assessore ai Trasporti Fabrizio Ghera, del presidente del municipio Nicola Franco, del Prefetto di Roma Lamberto Giannini e Arianna Meloni. Il parco Carlo Tufilli, dedicato all’ispettore di polizia ucciso nel ’96, finora un luogo abbandonato, trasformato in uno spazio riqualificato e sicuro.

Un nuovo paradigma, un progetto destinato a trasformare aree verdi degradate in spazi più sicuri e accoglienti. Il Bosco Rosso adotta un approccio olistico: cura ambiente, sicurezza e sociale. Un patto tra natura, sicurezza e tecnologia. Il progetto su base scientifica e biofilica integra un sistema di videosorveglianza a cui non interessa cosa fai ma chi sei. Il sistema individua pattern di pericolo come aggressioni, grida di aiuto, persone a terra prive di sensi o armi da fuoco e, in tempo reale, allerta le forze dell’ordine. In questo modo, ogni persona potrà camminare, incontrarsi e vivere gli spazi pubblici con maggiore serenità. 

Negli ultimi anni, troppi cittadini in percentuale donne, hanno subito episodi di molestie, aggressioni, intimidazione e in casi più gravi violenze sessuali negli spazi aperti della città, nei parchi, nelle strade e nei luoghi pubblici. Questi episodi dimostrano quanto siano urgenti ed importanti progettualità come queste che nascono dal basso. 

L’apertura del cantiere inaugurato ieri rappresenta il primo passo verso la concretezza. 

Un ringraziamento speciale va alla Presidente dell’associazione Algaxia (ideatrice e promotrice del Bosco Rosso) Sabrina Zolla,  alla Vice Presidente Simona Zolla, a Stefania Zolla e a tutti i Soci dell’Associazione che con passione, competenza e determinazione hanno portato avanti il progetto fino a dare il via ai lavori dando vita anche ad una vasta rete di Associazioni ETS che si sono rese disponibili per portare le loro esperienze. 

Il Bosco Rosso è un seme piantato oggi, destinato a crescere come simbolo di rigenerazione urbana ancestrale per vivere i nostri parchi liberi da paure.

Il Bosco Rosso non è semplicemente un progetto, ma una visione concreta e ambiziosa per il futuro della nostra comunità: un impegno reale verso uno sviluppo più sostenibile, inclusivo e attento al territorio. Come cittadina, ho scelto di sostenerlo fin dal primo momento, riconoscendone il valore strategico e l’impatto positivo che potrà generare per le generazioni presenti e future.

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