Friuli Venezia Giulia

RIVIERADE, un progetto per la resilienza di mari e coste europee

19.02.2026 – 8.30 – Per comprendere, prevedere e gestire al meglio l’impatto del cambiamento climatico sulle aree marine e costiere europee serve una strategia solida e coordinata: a questa necessità risponde RIVIERADE, innovativo progetto di ricerca coordinato dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS), e finanziato da Horizon Europe con un investimento di oltre 4,3 milioni di euro. L’iniziativa, avviata ufficialmente a Trieste, riunisce un consorzio internazionale di 9 partner da 7 paesi europei: l’obiettivo dichiarato è quello di sviluppare nuovi strumenti scientifici e servizi climatici, capaci di supportare l’adattamento dei mari e delle coste del continente. Alla base del progetto vi è la volontà di rendere utilizzabili, su scala regionale e locale, le informazioni prodotte dai complessi modelli climatici globali, spesso difficili da tradurre e dunque poco adatte a guidare decisioni operative sul territorio.

RIVIERADE punta a integrare in modo sistematico due comunità scientifiche che finora hanno lavorato parallelamente: quella di CORDEX, che si occupa di modellistica climatica regionale, e quella del Copernicus Marine Service, specializzata nell’oceanografia operativa. Attraverso la raccolta di nuovi dati, lo sviluppo di modelli avanzati e la definizione di indicatori climatici mirati, il progetto si concentrerà su tre bacini particolarmente vulnerabili: Mar Baltico, Mar Nero e Mar Mediterraneo. “I partner coinvolti nel progetto RIVIERADE lavoreranno su previsioni climatiche per i prossimi dieci anni e su proiezioni fino alla fine del secolo, integrando modelli climatici, oceanografici e degli ecosistemi marini con dati osservativi e prodotti Copernicus” spiega Stefano Salon, oceanografo dell’OGS e coordinatore del progetto. Tra i temi in agenda figurano l’innalzamento del livello del mare, l’aumento dei livelli estremi dell’acqua durante eventi intensi, le variazioni nella circolazione marina e nella biogeochimica degli ecosistemi: si tratta di fattori determinanti, che generano “ricadute dirette sulla biodiversità, sulla sicurezza delle infrastrutture costiere e sulle attività economiche legate al mare”, come illustra Donata Canu, oceanografa dell’OGS.

Uno degli aspetti più innovativi del progetto è il coinvolgimento diretto degli utilizzatori finali: autorità portuali, rappresentanti dell’economia blu e decisori politici parteciperanno infatti alla co-progettazione dei servizi climatici, garantendo che gli strumenti sviluppati rispondano a esigenze reali di pianificazione e gestione del rischio. I risultati scientifici saranno progressivamente trasformati in servizi dimostrativi, pensati per rendere le informazioni climatiche più accessibili e impiegabili nei processi decisionali. Attraverso il progetto RIVIERADE, l’OGS rafforza il proprio ruolo di riferimento nella ricerca europea su clima e oceani, contribuendo a costruire basi solide per affrontare le sfide ambientali, economiche e sociali che attendono le aree costiere nei prossimi decenni.

[b.m.]




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