Sicurezza, presto saranno installate 60 nuove telecamere in città – Bolzano
BOLZANO. «Dopo averlo concordato con questore e prefetto, porterò nella prossima seduta di giunta la delibera per l’acquisto di altre sessanta telecamere». La sicurezza è uno dei punti più importanti del programma con cui è stato eletto il sindaco Claudio Corrarati che, mantenendo fede alle promesse elettorali, ha deciso di investire ulteriormente in questo settore. Si parla di centinaia di migliaia di euro che verranno spesi per l’acquisto di nuove tecnologie.
«Le telecamere – dice – sono alleate preziose di chi indaga, perché aiutano a risalire più rapidamente e con maggior precisione a coloro che commettono reati». Ultimo caso: l’aggressione avvenuta nella notte di Giovedì grasso in pieno centro a Merano. Vittima un venticinquenne del posto; quattro le persone che lo hanno aggredito. Tutte identificate dalla Polizia municipale grazie alle telecamere.
«A Bolzano – spiega il sindaco – abbiamo già 240 telecamere; con i nuovi acquisti saranno 300; Trento ne ha oltre 700. Dove le installeremo? Mi sembrerebbe alquanto singolare dire dove effettueremo i controlli a chi dobbiamo controllare. Diciamo che, con questo ulteriore investimento, vogliamo monitorare in maniera capillare tutto il territorio cittadino, coprendo in particolare le zone considerate più critiche». Il potenziamento del sistema di videosorveglianza oltre che contribuire a facilitare il lavoro delle forze dell’ordine dovrebbe fungere da deterrente contro la microcriminalità e a dare quindi più sicurezza ai cittadini. «L’aumento del numero delle telecamere – assicura Corrarati – sarà seguito a breve dalla partenza del progetto del controllo di vicinato, che conta già 80 adesioni e altre ne continuano ad arrivare tutti i giorni. C’è interesse nella cittadinanza».
Lo studio
Cinquantadue bolzanini su cento non si sentono sicuri camminando all’imbrunire da soli per strada, nelle zone in cui abitano. Di questi, 27 definiscono la zona “poco sicura”, 18 la ritengono “per niente sicura” e addirittura 7 non escono mai da soli o non escono proprio. Sono alcuni dei dati che emergono dal report dell’Astat sulla percezione della sicurezza in Alto Adige nel 2024. Lo studio descrive anche una diversa percezione dei pericoli nel capoluogo, che è nettamente maggiore rispetto a quella rilevata nei centri con meno di 10 mila abitanti, dove la percentuale degli “insicuri” scende al 26%.
Le donne
C’è poi un dato che riguarda le donne, non solo di Bolzano ma dell’intera provincia: 13 altoatesine su 100, per paura preferiscono non uscire la sera. Un dato che è triplo rispetto agli uomini, dei quali solo il 4% rinuncia ad uscire. Come detto la distribuzione della percezione di sicurezza è tutt’altro che omogenea sul territorio. Nei piccoli comuni la quota di chi si sente “molto o abbastanza sicuro” è pari al 74%, a Bolzanosi ferma al 48%. In città le percentuali di chi si sente “poco o per niente sicuro” raggiungono il 45%, contro il 17% che si registra nei comuni piccoli. A.M.




