Windows 10 e 11 troppo lenti? Il tool per eliminare tutto il bloatware
Negli ultimi anni sempre più utenti Windows 10 e Windows 11 hanno iniziato a mettere mano in profondità al sistema, soprattutto sui PC appena installati, per liberarsi di app preinstallate, servizi superflui e impostazioni poco chiare.
In questo scenario si inserisce Winhance, un progetto open source che punta a rendere queste operazioni più ordinate e trasparenti, riducendo l’uso di RAM, limitando il bloatware e offrendo strumenti pensati anche per chi gestisce più macchine in parallelo.
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Cos’è Winhance e come si scarica
Winhance è un’applicazione open source sviluppata da Marco du Plessis e distribuita tramite un repository pubblico, così chiunque può controllare il codice sorgente e verificare le modifiche applicate al sistema.
L’interfaccia richiama quella delle Impostazioni di Windows, con un’impostazione grafica ordinata che permette di intervenire su applicazioni, servizi e impostazioni di sistema senza toccare direttamente registro, criteri locali o comandi PowerShell.
Per l’installazione si può scaricare Winhance dal sito ufficial, che offre una buona panoramica sul progetto, oppure eseguire in una finestra PowerShell il comando irm “https://get.winhance.net” | iex, che automatizza solo il download e l’avvio del programma.
Interfaccia moderna con WinUI 3
Nelle versioni più recenti, Winhance è passato dalla base WPF al framework WinUI 3, parte del Windows App SDK di Microsoft.
Questa scelta permette al programma di allinearsi allo stile di Windows 11, con angoli arrotondati, layout adattivi e supporto ai temi di sistema, rendendo l’esperienza più coerente con quella delle impostazioni native.
Dal punto di vista tecnico, WinUI 3 offre un migliore isolamento dei componenti dell’interfaccia e una gestione più efficiente delle risorse grafiche, con un impatto più contenuto sulla memoria e una maggiore fluidità anche su hardware meno dotato.

Rimozione del bloatware e installazione guidata dei programmi
Uno dei moduli centrali di Winhance riguarda la gestione delle applicazioni, con una funzione di disinstallazione batch per rimuovere rapidamente app Microsoft Store e componenti opzionali di Windows.
Il programma usa chiamate PowerShell e gli strumenti di gestione pacchetti integrati, compreso il comando Get-AppxPackage -AllUsers NOME_PACCHETTO | Remove-AppxPackage -AllUsers, così la rimozione di un’app indesiderata ha effetto su tutti gli account utente del sistema.
Tra le app eliminabili rientrano anche versioni integrate di Blocco note (Notepad), Paint o componenti con integrazione Copilot, sempre in modo selettivo in base alle scelte dell’utente.
In parallelo Winhance offre una sezione Software esterno, da cui si possono selezionare più programmi da installare in blocco, utile per preparare un sistema appena installato con il set di applicazioni preferito.
Per queste installazioni Winhance sfrutta winget, l’utilità ufficiale di Microsoft presente in Windows 11 e disponibile anche in Windows 10, ma nasconde la riga di comando dietro un’interfaccia grafica più leggibile.
Chi vuole controllare con precisione cosa succede può aprire la sezione Altro > Log di Winhance e analizzare i file Winhance_Log_*.log, dove compaiono i comandi eseguiti e le operazioni effettuate.

Controllo di privacy, pubblicità e impostazioni di sistema
Un altro fronte su cui Winhance interviene riguarda la prevenzione del software indesiderato e dei contenuti promozionali distribuiti tramite menu Start e altre aree del sistema.
Nella sezione Ottimizzazioni > Privacy e sicurezza, il riquadro Distribuzione di contenuti e pubblicità raccoglie opzioni che permettono di bloccare l’arrivo di app promozionali e suggerimenti, semplicemente disattivando le voci corrispondenti.
La sezione Ottimizzazioni riunisce sia impostazioni normalmente raggiungibili dalle Impostazioni di Windows, sia comportamenti che passano solo tramite il registro di sistema, ma che Winhance gestisce in modo automatico.
Le categorie coprono ambiti come privacy, sicurezza, risparmio energetico, gaming, prestazioni, gestione di Windows Update e notifiche, permettendo di concentrare in un’unica interfaccia regolazioni che altrimenti richiederebbero passaggi sparsi e meno immediati.

Automazione con file Autounattend XML
Per chi gestisce molte macchine o ambienti aziendali, la funzione di creazione dei file Autounattend XML rappresenta una delle parti più interessanti di Winhance.
Questi file definiscono i parametri di un’installazione non presidiata di Windows, specificando componenti da installare, impostazioni regionali e varie preferenze predefinite.
Winhance permette di generare il file autounattend.xml partendo dalle personalizzazioni applicate a una macchina, così da replicare la stessa configurazione su più PC senza ripetere a mano ogni passaggio.
La procedura prevede di partire da un’installazione pulita di Windows 10 o Windows 11, configurare il sistema con Winhance, quindi aprire Strumenti avanzati, scegliere Crea XML Autounatted e premere Genera.
Una volta creato, basta copiare il file autounattend.xml allo stesso livello di setup.exe nel supporto di installazione di Windows per ottenere un’installazione automatizzata con le preferenze definite.
Dalla stessa sezione Strumenti avanzati si può anche creare un supporto d’installazione personalizzato, includendo direttamente il file XML per avere un unico mezzo pronto all’uso.

Backup, ripristino e limiti pratici
Sul fronte della sicurezza, Winhance crea automaticamente un punto di ripristino al primo avvio tramite la funzione Ripristino configurazione di sistema, e si può decidere se ripetere l’operazione a ogni modifica successiva.
In questo modo resta la possibilità di tornare a uno stato precedente se una regolazione dovesse causare problemi, purché si mantenga la consapevolezza di ciò che si sta modificando e si valuti con attenzione ogni intervento.
Con l’icona Salva configurazione o passando da Impostazioni > Backup e ripristino > Esporta, Winhance consente di salvare tutte le preferenze in un file, utile sia come copia di sicurezza sia per importare rapidamente le stesse impostazioni su altri sistemi Windows.
Restano però alcuni limiti da considerare: strumenti di questo tipo non sostituiscono una gestione attenta del sistema operativo e il loro effetto può variare in base a hardware e versione di Windows in uso.
Alcune modifiche possono venire sovrascritte da aggiornamenti cumulativi di Windows 11 o dagli aggiornamenti delle app di sistema, e la rimozione di componenti integrati può creare problemi a funzioni future o a applicazioni aziendali.
In definitiva Winhance si propone come strumento tecnico flessibile per ottimizzazione e distribuzione, ma richiede un uso consapevole: la vera differenza la fa sempre la capacità di leggere le opzioni, capire cosa toccano e ricordarsi che, anche con un pulsante di ripristino a portata di clic, ogni modifica resta una scelta da valutare con calma.
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