firmato un protocollo fra prefettura e banche

Un protocollo di prevenzione della criminalità dai danni delle banche e dei clienti. È quello firmato nella mattinata di mercoledì 18 febbraio, nella prefettura di Chieti, dal prefetto Silvana D’Agostino, alla presenza del questore Leonida Marseglia, del comandante provinciale dei carabinieri Cosimo Damiano Di Caro e del tenente colonnello Giovanni Saviello per il comando provinciale della guardia di finanza, con il coordinatore del centro di ricerca dell’Associazione bancaria italiana (Abi) Marco Iaconis.
Al protocollo hanno aderito Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Nazionale del Lavoro, Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Banca Popolare Pugliese, Bper Banca, la Bdm Banca, Intesa San Paolo e Unicredit.
Il protocollo costituisce un prezioso strumento per rafforzare la collaborazione istituzionale tra la prefettura, il sistema bancario e le forze di polizia, oltre a promuovere una serie di misure di prevenzione e di sicurezza passiva degli istituti che, sfruttando le più recenti tecnologie, garantiscano una tempestiva risposta agli attacchi da parte di malviventi e consentano una maggiore tutela dei beni custoditi nelle filiali.
Il prefetto ha sottolineato l’importanza del protocollo, in quanto consente di mettere in campo una vera “scorta tecnologica” per i risparmi dei cittadini, non limitandosi a preservare le banche, ma promuovendo la creazione di una rete informativa di ultima generazione, che sfrutti i dati forniti dall’Ossif (Centro di ricerca sulla sicurezza anticrimine dell’Abi) per mappare chirurgicamente le zone a maggior rischio nella provincia e organizzare mirati servizi di controllo del territorio a opera delle forze dell’ordine.
L’obiettivo è, dunque, duplice: rendere gli assalti agli sportelli Atm un’impresa impossibile, grazie alle nuove misure di difesa passiva, e proteggere i clienti, soprattutto i più anziani, dai reati predatori e dalle truffe allo sportello.
“Lo Stato a Chieti – ribadisce il prefetto D’Agostino – non rincorre il crimine ma cerca, con ogni mezzo a disposizione, di anticiparlo, reagendo agli illeciti con misure repressive ed evolutive, andando a colpire, anche con l’inutilizzabilità della refurtiva, la convenienza connessa al reato stesso. Questo protocollo trasforma la sicurezza da concetto astratto a realtà quotidiana, rafforzando nei cittadini, soprattutto residenti nei piccoli centri urbani, la percezione della legalità e la coesione sociale”.
Il prefetto D’Agostino ha, dunque, ringraziato l’Abi per la propria disponibilità e competenza, nonché per il qualificato apporto informativo garantito dall’Ossif alle forze dell’ordine sul territorio, perché la provincia di Chieti merita un sistema creditizio protetto dalle aggressioni criminali.
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