Lazio

Stranezze di città, “abusivo”, in compagnia di altri “abusivi”, su un treno ad Alta Velocità

I fatti di cronaca si leggono sui giornali, forse è meglio scrivere si leggevano, si sentono in radio e si vedono in televisione. Oggi la maggior parte delle persone però si informa leggendo le notizie online sui siti web, app di notizie e social media.

Il 14 febbraio 2026 ho avuto l’occasione, non voluta, di svolgere il lavoro di inviato in presenza esterna sui treni dell’ Alta Velocità e ho pensato di scrivere su una vicenda di cronaca che ha interessato la rete ferroviaria colpita da atti dolosi e che hanno causato pesanti rallentamenti ai treni e problemi ai passeggeri.

Ero in viaggio con mia moglie, diretti a Milano per la festa di compleanno di mio nipote Enea. Alle 11 è prevista la festa nei locali dell’ASD InQuercia nel Giardino Bazlen e Foà  a Corso di Porta Romana

Il treno, partito da Napoli, arriva a Roma Tiburtina in ritardo di 10 minuti, a Milano Rogoredo arriviamo con un ritardo di 40 minuti “dovuti a forti rallentamenti per la deviazione sulla linea convenzionale nella zona di Settebagni”, come comunicato all’altoparlante sul treno.

Dopo la festa di compleanno faremo ritorno a Roma con il treno in partenza da Milano Rogoredo alle 17,50. 

Ricevo sul cellulare una mail alle 17,13 “Gentile Attilio Migliorato, il tuo treno partirà con un ritardo di 100 minuti a causa di accertamenti dell’Autorità Giudiziaria nel nodo di Roma. Stiamo facendo del nostro meglio per ridurre il ritardo.Ti invitiamo a recarti comunque per tempo in stazione e verificare l’orario aggiornato”.

Mentre leggo la mail a Milano Rogoredo arriva da Torino, diretto a Salerno, un treno ad Alta Velocita che ha già un ritardo di 40 minuti. Sulla banchina ferroviaria scende il capotreno, ci parliamo e ci autorizza a salire su questo treno ma dobbiamo rimanere in piedi tra le carrozze fino a Roma, i passeggeri sono tantissimi. 

Quando saliamo ci troviamo assieme a  tante persone con le loro valige, hanno avuto la nostra stessa “occasione” a Milano Centrale.

Mentre viaggiamo tra le stazioni di Reggio Emilia e Bologna, con i piedi che sobbalzano sul pavimento del corridoio, un altro “abusivo”  mi racconta che “questi nuovi sabotaggi seguono quelli avvenuti esattamente una settimana fa nel nodo di Bologna. La rete ferroviaria è stata colpita da altri atti dolosi e hanno causato pesanti rallentamenti sulle direttrici dell’Alta Velocità. 

Sui luoghi dei sabotaggi è intervenuta l’Autorità Giudiziaria  per i rilievi scientifici.

Gli atti dolosi sono accaduti nel tratto compreso tra Salone, che e’ alla periferia di Roma, e Labico, paesino sulla via Casilina e in provincia di Roma; i tecnici  hanno rinvenuto danni ai cunicoli che ospitano i cavi di gestione della circolazione. I cavi sono stati intenzionalmente bruciati, causando anomalie ai sistemi di segnalamento. Nel tratto tra Roma Tiburtina, una stazione di Roma, e Settebagni , quartiere di Roma, dove l’atto doloso ha colpito l’infrastruttura, costringendo i treni a forti rallentamenti e a deviazioni sulla linea lenta. Nel tratto tra Capena, paese della provincia di Roma, e Gallese, paese della provincia di Viterbo, dove le autorità stanno ancora effettuando i rilievi”.

Mentre il mio interlocutore racconta, ricevo alle19,08 sul cellulare una nuova mail Gentile Attilio Migliorato, il tuo treno attualmente viaggia con 156 minuti di ritardo. ATTENZIONE: il ritardo può aumentare o ridursi durante la marcia. Per questo motivo, ti invitiamo a recarti per tempo in stazione. Per seguire in tempo reale l’andamento del tuo treno. Ci scusiamo e ti ringraziamo per la comprensione”.

Sono su un altro treno e non posso andare in stazione, capisco però che su tutti i treni in circolazione nel pomeriggio di sabato 14 febbraio 2026, un unico convoglio ha accumulato la somma dei ritardi causati dai vari problemi sulla linea ferroviaria di Alta Velocità, circa tre ore. 

Il treno è arrivato alle 23,50 alla stazione di  Roma Tiburtina e non alle 21,19 come previsto. 

Il responsabile della compagnia dell’Alta Velocità che ha avuto in gestione la problematica del pesante  ritardo e della profonda sofferenza dei passeggeri, ha avuto un’intuizione brillante, in inglese “insight”, e   ha risolto un problema apparentemente senza soluzione, ha cambiato prospettiva e ha offerto ad una moltitudine di passeggeri in attesa a Milano una soluzione inaspettata ed efficace, diventare “abusivi” per una volta sull’altro treno in transito.

Il treno che ci ha ospitati come “abusivi” è arrivato alle 20,50 alla stazione di  Roma Tiburtina con 40 minuti di ritardo, ma noi a Roma siamo arrivati in anticipo …di 20 minuti.

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