Friuli Venezia Giulia

Apu Udine-Germani Brescia

Non è bastata la mini rimonta a metà dell’ultimo quarto per raddrizzare una partita a senso unico. Brescia, reduce da due sconfitte, è scesa in campo senza fare sconti alla squadra di Vertemati, che ha sofferto per tutto il match il talento e la fisicità dei fortissimi avversari. Complice la grande difficoltà al tiro dei bianconeri, che non hanno mai trovato buone soluzioni offensive, e una difesa meno incisiva del solito, i friulani sono quasi subito andati sotto, rimanendo sempre sotto con una doppia cifra di svantaggio, e andando sotto di addirittura -20 nel secondo tempo. Nel finale i bianconeri hanno tentato una disperata rimonta, grazie a una serie di triple del redivivo Alibegovic, ma Brescia è riuscita a tenere le mani sul manubrio, e ha ricacciato un’ultima volta indietro l’Apu, fino al 78-64 finale per la Germani.

I tifosi: “Un sogno essere arrivati qui”

L’hanno presa con filosofia i tanti appassionati bianconeri, che hanno approfittato del maxischermo allestito dall’Apu al palasport “Benedetti” di Udine. Circa un centinaio i tifosi presenti, tra cui una piccola brigata di giovanissimi, che hanno intonato i classici cori con tanto di tamburo. Purtroppo per loro, l’Apu non ha regalato una delle imprese a cui i tifosi si sono abituati durante questa stagione: “Non era necessario vincere oggi — ha commentato un supporter bianconero, Gabriele Sacilotto — Brescia è una squadra fortissima, meglio pensare al campionato e a una salvezza ancora non matematicamente raggiunta”. Gli abbiamo chiesto cosa è mancato oggi per riuscire a giocarsela: “I punti di Dawkins — ha risposto senza esitazione — vorrei che giocasse di più, è vero che non è un eccellente difensore ma ci serve un realizzatore come lui”. Anche una coppia di amici, Umberto Cattaruzzi e Andrea Morandini, ha preferito concentrarsi sugli aspetti positivi di questa stagione: “È un sogno essere qua, loro sono molto forti. Adesso noi tifosi siamo abituati bene, ma rispetto a inizio campionato abbiamo fatto un grandissimo salto di qualità e la squadra sta facendo vedere il carattere e il cuore di questa città”, ha detto Cattaruzzi. Morandini invece ha trovato nel pitturato la causa principale della sconfitta bianconera: “Abbiamo perso la partita a rimbalzo, loro sono molto alti”.

Uno spicchio dei tifosi dell'Apu al Benedetti

Le pagelle dei bianconeri

Christon 5,5: si carica l’attacco sulle spalle con le sue scorribande in area, ma non riesce a dare il ritmo alla squadra come al solito

Alibegovic 5,5: in letargo per tre quarti e mezzo, si sveglia nel finale a suon di triple. Ma ormai è troppo tardi

Ikangi 6: in una partita difficilissima, Iris fa quello che deve: difesa arcigna sui talentuosi esterni bresciani, e ci aggiunge pure 6 punti

Bendzius 5: una di quelle partite in cui il lituano praticamente non scende in campo. L’Apu non può permettersi di fare a meno del suo talento

Spencer 6: partita sufficiente del lungo californiano, che permette a Udine di non farsi sopraffare nel pitturato

Calzavara 7: Ottima partita offensiva, è uno degli ultimi ad arrendersi. La chiamata in nazionale premia la sua crescita

Zoriks 5: Di nuovo una partita insipida e trascorsa per buona parte in panchina. Dopo un mese in bianconero è lecito aspettarsi di più da lui

Dawkins 6: quando entra segna sempre. Anche oggi due triple nei pochi minuti in cui è rimasto in campo

Da Ros 6: Pochi minuti di qualità, in cui difende bene

Mekowulu 6,5: partita di grande intensità al cospetto dei fortissimi lunghi della Germani, Bilan e Ndour




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