Lazio

vigilante accoltellato da un rapinatore

Un pomeriggio qualunque trasformato in pochi minuti in una scena di violenza. È accaduto nel supermercato Conad di via della Lega Lombarda, a due passi da Piazza Bologna, dove un addetto alla sicurezza di 31 anni è stato accoltellato mentre tentava di fermare un uomo sorpreso a rubare.

Determinante l’intervento degli agenti del commissariato Polizia di Stato – Commissariato Porta Pia, che hanno rintracciato e arrestato il presunto responsabile poco dopo l’aggressione.

Il tentativo di furto e l’escalation

Secondo la ricostruzione degli investigatori, tutto sarebbe iniziato quando il vigilante, cittadino della Guinea, ha notato un uomo aggirarsi tra gli scaffali e occultare merce nello zaino e sotto il giubbotto.

Superate le casse senza pagare, l’addetto alla sicurezza lo ha fermato. A quel punto la situazione è precipitata: il 35enne avrebbe estratto un coltello e colpito ripetutamente il vigilante, ferendolo in modo profondo al polso, per poi darsi alla fuga.

I soccorsi sono stati immediati. Il personale del 118 ha trasportato il 31enne in codice d’urgenza al Policlinico Umberto I. Le sue condizioni, pur serie, non sarebbero tali da far temere per la vita.

La caccia e l’arresto vicino alla Tiburtina

Scattato l’allarme, gli agenti della squadra giudiziaria hanno avviato le ricerche concentrandosi sull’analisi delle immagini di videosorveglianza del supermercato. I filmati hanno permesso di identificare rapidamente il presunto aggressore, già noto alle forze dell’ordine.

L’uomo è stato rintracciato poco distante, in Piazzale delle Crociate, nelle vicinanze della stazione Tiburtina. Si tratta di un cittadino tunisino senza fissa dimora, con precedenti per rapina e porto abusivo d’armi.

Il foglio di via ignorato

Il 35enne era già destinatario di un provvedimento di foglio di via obbligatorio emesso lo scorso 25 gennaio dal Questore di Roma. Una misura che, secondo quanto emerso, non sarebbe stata rispettata.

Dopo la convalida del fermo da parte dell’autorità giudiziaria, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Rebibbia, dove resta a disposizione della magistratura.

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