Emilia Romagna

“Così si danneggiano scuole e famiglie” – Forlì24ore.it

Sopralluogo negli istituti comprensivi 4 e 9 dopo le segnalazioni di insegnanti e genitori: “Unire realtà diverse e lontane crea criticità concrete”

Una visita nata dalle richieste di insegnanti e genitori, preoccupati per le conseguenze del ridimensionamento scolastico disposto dal Governo. L’assessora regionale alla Scuola, Isabella Conti, si è recata a Forlì per incontrare il personale degli istituti comprensivi 4 “Annalena Tonelli” e 9 “Beatrice Portinari”, coinvolti nel provvedimento di accorpamento, e per verificare direttamente le ricadute sui plessi.

Nel pomeriggio l’assessora ha visitato otto scuole: per il comprensivo 4 la scuola dell’infanzia “Giancarlo Cerini”, la secondaria di primo grado “Piero Maroncelli” e le primarie “Alessandro Manzoni” e “Dante Alighieri” di Forlì; per il comprensivo 9 la scuola dell’infanzia “Pettirosso”, la primaria “Peppino Vallicelli”, la secondaria di primo grado “Glauco Fiorini” a Villafranca e la scuola dell’infanzia “Aeroplano” a San Martino in Villafranca. Plessi con caratteristiche diverse, distribuiti tra centro e periferia, distanti oltre undici chilometri.

Al centro del sopralluogo le conseguenze organizzative e didattiche della riorganizzazione. L’istituto comprensivo 4 ha sviluppato negli anni un’identità fondata su inclusione e accoglienza, mentre il comprensivo 9 opera in un contesto territoriale con specificità proprie. L’accorpamento amministrativo affida a un’unica dirigenza la gestione di nove plessi con esigenze eterogenee.

“Noi siamo stati chiamati da insegnanti e genitori, che con grande preoccupazione mi hanno voluto mostrare gli effetti concreti del dimensionamento nella loro scuola, che impoverisce e in alcuni casi cancella progetti formativi per i bambini e le bambine, riducendo giustizia sociale, equità e inclusione – ha dichiarato Conti –. In una scuola di 540 alunni ci sono oltre 80 studenti con disabilità o bisogni educativi speciali: molti progetti rischiano di essere eliminati perché non ci saranno più le persone dedicate. Solo qui rischiano il posto sei unità di personale Ata e un dirigente dei Servizi Generali e Amministrativi. Bisogna vedere e toccare con mano gli effetti di questa misura per rendersi conto dei danni che sta provocando”.

La visita si è conclusa con un confronto con dirigenti scolastici e rappresentanti dei genitori, con l’impegno a mantenere aperto il dialogo e a proseguire nel percorso di tutela della qualità educativa dei plessi coinvolti.


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