Toscana

david lazzaretti, “profeta dell’amiata”, per il nono ciclo ‘visionari e/o profeti’ all’accademia del poggio di montevarchi






A fine febbraio, all’Accademia Valdarnese del Poggio di Montevarchi, si terrà il primo incontro del ciclo “Visionari e/o Profeti” arrivato alla sua nona edizione. Il primo, particolare, personaggio che inaugurerà il nuovo ciclo sarà David Lazzaretti: sabato 28 febbraio, alle 17:00 nella Sala Grande, ne parlerà Anna Scattigno (già docente dell’Università di Firenze) in dialogo con Lorenzo Tanzini (vicepresidente dell’Accademia).

Lazzaretti è una figura incredibilmente affascinante, sospesa tra misticismo, utopia sociale e storia d’Italia. Spesso viene ricordato come il “Profeta dell’Amiata”.
Nato ad Arcidosso (Grosseto) nel 1834, Lazzaretti lavorava come barrottaio, un trasportatore di merci. La sua vita cambiò radicalmente intorno al 1868, quando iniziò ad avere visioni mistiche e dichiarò di aver ricevuto una missione divina. Si ritirò in eremitaggio e col tempo attirò migliaia di seguaci tra i contadini poveri della Toscana e del Lazio.
Fondò la Società delle Famiglie Cristiane, una comunità basata su principi di solidarietà estrema, istruzione – promuovendo scuole serali per i contadini analfabeti, e riforma religiosa in cui sognava una Chiesa rinnovata e più vicina agli umili, che lo mise rapidamente in contrasto con le autorità ecclesiastiche che lo scomunicarono.
Ciò che rendeva Lazzaretti unico era il mix tra fede e politica. In un’Italia post-unitaria segnata dalla miseria delle classi rurali, il suo messaggio non era solo spirituale ma socialista e repubblicano. Parlava di una “Repubblica, Regno di Dio”, un concetto che spaventava sia la Chiesa che lo Stato Sabaudo.
Il 18 agosto 1878, durante una processione pacifica verso Arcidosso, Lazzaretti e i suoi seguaci furono fermati dai carabinieri. Nonostante fossero disarmati, fu dato l’ordine di sparare. David rimase ferito a morte e morì poco dopo a 44 anni.
Oggi Lazzaretti è studiato come un precursore dei movimenti sociali moderni. Ad Arcidosso esiste il Centro Studi David Lazzaretti, che conserva documenti e cimeli del movimento giurisdavidico (che, incredibilmente, ha ancora un piccolo numero di seguaci).
Le profezie di David Lazzaretti non erano semplici previsioni sul futuro, ma un complesso sistema teologico che mescolava millenarismo (l’attesa di un regno di pace sulla Terra) e critica sociale.

L’evento è aperto a tutti, senza prenotazione.
































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