Referendum giustizia, ad Arezzo Gherardo Colombo spiega le ragioni del No

Il Comitato “Giusto dire No” e il Comitato “Società civile per il No” promuovono un incontro pubblico con Gherardo Colombo, che si terrà lunedì 23 febbraio alle ore 17.00 presso la Casa delle Energie di Arezzo. Gherardo Colombo, magistrato, giurista e scrittore, è da decenni impegnato nella promozione della cultura della legalità e dei principi costituzionali. Nel corso della sua carriera ha contribuito a importanti inchieste giudiziarie, tra cui quelle sulla loggia P2 – con celebri indagini anche ad Arezzo – , sul delitto Ambrosoli e sull’operazione Mani Pulite.
Nel corso dell’incontro sarà inoltre disponibile il volume La giustizia italiana in 10 risposte, nel quale Colombo guida il lettore attraverso dieci domande fondamentali per comprendere il funzionamento della giustizia, il ruolo della magistratura e le implicazioni delle riforme in discussione, offrendo un’analisi chiara, rigorosa e accessibile dei principi che sostengono lo Stato di diritto.
I comitati per il No continuano la loro attività nel territorio “per informare e confrontarsi sui contenuti di una radicale modifica della Costituzione approvata a colpi di maggioranza, che va ben oltre la separazione delle carriere, modificando profondamente il rapporto tra la politica e la magistratura. Il sorteggio truccato per la composizione dei nuovi organi — secco per la componente togata e con selezione a monte per quella di nomina politica —, l’abrogazione dell’attuale Consiglio superiore della magistratura e la creazione di due distinti CSM, uno per i magistrati requirenti e uno per i magistrati giudicanti, nonché l’istituzione di un’Alta Corte disciplinare, precostituiscono le condizioni per una significativa riduzione dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura rispetto al potere politico.
Si delinea, in tal modo, il passaggio dall’influenza delle correnti interne alla magistratura a un’influenza diretta della politica, esercitata attraverso il ruolo determinante dei membri di nomina parlamentare. L’incontro rappresenta un’occasione di informazione, approfondimento e confronto pubblico su temi centrali per l’equilibrio costituzionale e per la tutela dello Stato di diritto. La Costituzione non si cambia per indebolirla: si difende e si rafforza.”
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