Toscana

Renato Galletti è cittadino onorario di Castiglion Fiorentino


Il comune di Castiglion Fiorentino ha riconosciuto la cittadinanza onoraria al castiglionese Renato Galletti oggi residente in Svizzera che “nonostante i successi professionali e i riconoscimenti ottenuti nella vita” – si legge nella motivazione – “nel nostro paese ha lasciato parte del proprio cuore, conservando un forte senso di appartenenza e una grande sensibilità verso le tradizioni di origine, il patrimonio artistico locale e la cultura del nostro territorio”.

La decisione è stata presa unanimemente ieri dal consiglio comunale.

Renato Galletti è nato, durante la Seconda Guerra Mondiale, a Castiglion Fiorentino da dove è partito giovanissimo per frequentare, prima, il Collegio dei Salesiani “Don Bosco” a Firenze e a Roma e, successivamente, un corso di cucina e la scuola alberghiera. Trasferitosi all’estero, per cercare fortuna, ha lavorato come cuoco presso alberghi e ristoranti stellati a Basilea, Zurigo, Londra e Montreux. Ha intrapreso, poi, la carriera di impiegato di Banca in Svizzera, negli anni Sessanta. Progressivamente è stato promosso “Mandatario commerciale”, “Procuratore”, “Vicedirettore” e “Direttore aggiunto”, finché, nel 1992, si è dimesso per creare una società finanziaria di gestione patrimoniale, con dodici impiegati.

Nonostante i successi professionali e i riconoscimenti ottenuti nella vita, nel paese della Valdichiana ha lasciato una parte del proprio cuore, conservando un forte senso di appartenenza alla Città di Castiglion Fiorentino e una grande sensibilità verso le tradizioni di origine, il patrimonio artistico locale e la cultura del nostro territorio. Tant’è che negli ultimi 20, grazie alla sua generosità, è stato possibile recuperare l’edicola esterna alla chiesa di San Francesco, si tratta di un affresco della “Madonna in trono con Bambino” risalente a cavallo tra il 15 e il 16esimo secolo, e i dipinti “Santa Caterina d’Alessandria e Madonna in trono col bambino” e “Storie della vita di S. Nicola” di Jacopo del Sellaio del XV secolo, quest’ultimi esposti in Pinacoteca Comunale.

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