“Addio lusso, adesso vive in una piccola fattoria paludosa infestata da ratti e piena di nidi di vespe che si allaga quando piove”: la nuova vita dell’ex principe Andrea a Marsh Farm
Non passa giorno senza che i quotidiani britannici puntualmente non diano aggiornamenti sulle nuove evidenze che dimostrano le strette connessioni tra il faccendiere pedofilo Jeffrey Epstein e l’ex principe Andrea di Windsor. A fronte dell’indignazione dei sudditi, però, basteranno le notizie fatte circolare dai tabloid sulle pessime condizioni in cui verserebbe la nuova residenza (poco reale) che è stata assegnata al fratello minore di re Carlo III?
Marsh Farm è la casa che il sovrano sta ristrutturando per sistemare Andrea lontano dall’attenzione mediatica e dagli occhi di un mondo pieno di sete di giustizia (e di vendetta).
La casa è ben lontana dai lussi che offriva il Royal Lodge dove Andrea Mountbatten-Windsor ha vissuto per oltre vent’anni senza nemmeno pagare l’affitto. Secondo le ultime notizie circolate sui tabloid, le condizioni generali di questa struttura sarebbero pessime, soprattutto alla luce del maltempo che ha imperversato sull’Inghilterra negli ultimi mesi. Le forti piogge hanno flagellato il paese senza dare tregua e trasformando le strade e le aree adiacenti il Marsh Farm in paludi di fango che rendono il passaggio disagevole. L’ex duca di York sarebbe anche stato sorpreso mentre faceva dei sopralluoghi per rendersi conto di persona dello stato dell’arte dei lavori di bonifica e di ristrutturazione della tenuta di “sole” cinque stanze, nella quale sarebbe stato condannato a trascorrere la sua vecchiaia. L’agenzia per l’ambiente avrebbe anche inserito la proprietà nella mappa più predisposta a subire i danni degli allagamenti tanto che tutti i residenti dei villaggi adiacenti hanno ricevuto l’invito a registrarsi per ricevere aggiornamenti sul meteo e sui rischi, in tempo reale.
Sempre stando ai racconti dei tabloid, davanti alla Marsh Farm sarebbe stata avvistata anche una camionetta usata per le disinfestazioni da: topi, ratti, scoiattoli e nidi di vespe.
Chi abita in campagna certo non si scandalizzerà, ma questa rimane pur sempre un’abitazione destinata ad un membro della famiglia reale abituato ai lussi e ai privilegi. Il messaggio che vuole circolare, dunque, è sicuramente quello che, per Andrea, il futuro sarà “umile”, “semplice” e da disinfestare.
Del poco che rimane a ricordarne il suo sangue blu, ci sono le misure di sicurezza adottate nella zona e rinforzate alla luce della sua presenza, a partire dalle recinzioni, implementate e dall’allargamento della no-fly-zone che prima era limitata ai cieli sopra la tenuta di Sandringham, quella che il sovrano usa spesso nei fine settimana e durante le festività.
Eppure, secondo alcuni esperti reali, non ci sarebbe da fidarsi di tutto questo via, vai e di tutti questi segnali. Andrea sarebbe stato spedito nottetempo nella sua residenza temporanea, il Wood Farm Cottage, dopo che aveva avuto l’ardire di mostrarsi due volte a cavallo nel parco di Windsor. William ed il padre lo avevano fatto prelevare a sorpresa, all’inizio di febbraio, per sbarazzarsi di lui e della sua arroganza. Anche se i lavori al Marsh Farm non erano ancora finiti, l’importante era non dargli più occasioni per sfidare la stampa e l’opinione pubblica.
Eppure, secondo lo scrittore Andrew Lownie, il Norfolk non sarebbe la destinazione finale del viaggio di Andrea. Nonostante l’opinione pubblica sia stata indirizzata a credere a questo progetto, le cose starebbero diversamente ed il vero piano del re per “eliminare” il fratello scomodo sarebbe quello di mandarlo lontano, in un esilio dorato come quello che ha aperto le porte all’ex re di Spagna Juan Carlos. Abu Dhabi sarebbe la vera meta dell’ex principe, un luogo più consono al suo lignaggio e sufficientemente discreto per tenerlo lontano da tutto e tutti.
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