incidente e multa, ma Conerobus fa ricorso contro il Comune

ANCONA – Può un’azienda partecipata, per la Corte dei Conti addirittura controllata, far causa contro il suo stesso socio di maggioranza? Se si tratta di Conerobus, sì: succede anche questo. L’azienda del trasporto pubblico locale di Ancona, infatti, ha trascinato il Comune di Ancona (socio con il 40% delle quote) davanti al giudice di pace per vedersi annullato un verbale della polizia locale dello scorso 27 luglio. In realtà, il fatto contestato risale a qualche settimana prima, all’11 giugno.
La ricostruzione
Stando alla ricostruzione dei fatti, l’autista del mezzo si stava immettendo in via Cristoforo Colombo dal capolinea 2/6 di piazza Ugo Bassi. Nel farlo, con il semaforo impostato sulla luce gialla lampeggiante e con l’angolo cieco della strada coperto da uno specchio, il guidatore non avrebbe prestato tutte le dovute cautele per evitare l’incidente con una vettura proveniente dalla destra, quindi presumibilmente da via Torresi. A seguito dei rilievi, gli agenti hanno evidentemente riscontrato una condotta illecita da parte dell’autista, sanzionando lo stesso e anche l’azienda, proprietaria del mezzo. La sanzione? Stando al Codice della Strada, tra 167 e 665 euro. Una cifra che, evidentemente, Conerobus non intendeva e non intende tutt’ora pagare, visto che lo scorso 2 ottobre ha presentato ricorso al giudice di pace per vedersi annullato il verbale.
L’udienza
Assistita dal legale Matteo Novelli del foro di Ancona, l’azienda comparirà per la prima volta in udienza contro il Comune il prossimo 4 marzo. Solo a quel punto si sapranno gli argomenti difensivi addotti, così come il loro grado di persuasione nei confronti dell’arbitro per i contenziosi civili. Resta la singolarità della vicenda, quantomeno per i due attori coinvolti.




