Lasorella (AgCom): “AI Mode minaccia giornali e libertà di informarsi, pronta segnalazione all’Ue”
ROMA – L’arbitro della comunicazione, il Garante AgCom, raccoglie l’appello degli editori italiani dei giornali e si prepara a inviare una segnalazione alla Commissione Ue a Bruxelles. Oggetto di questa sua segnalazione sono AI Mode e AI Overviews, i nuovi servizi di Google che offrono al navigatore non tanto una serie di link dove informarsi, ma risposte di senso compiuto già pronte chiavi in mano.
Dice Giacomo Lasorella, presidente dell’AgCom: “Ci è stato posto il tema del rapporto tra la stampa e l’AI Mode di Google. Lo ha già fatto l’Autorità tedesca e adesso anche noi stiamo per fare una segnalazione alla Commissione europea. Questo è un caso evidente di impatto sull’informazione”.
“Andando a cercare in AI Mode, si corre il rischio di non leggere più i giornali. Dunque c’è il rischio di una compressione della libertà informativa e del diritto dei cittadini di accedere a più fonti di informazioni sancito dall’articolo 3 dello European Freedom Act”.


Il ruolo di Bruxelles
Lasorella aggiunge che il Dsa europeo, la normativa Ue che regola le piattaforme digitali, ha assunto “un ruolo centrale” e rappresenta ad oggi “l’unico presidio a livello mondiale rispetto ad un mondo in trasformazione”.
E ancora: “Come visione di sistema c’è bisogno di immaginare un ruolo più ampio rispetto alle singole autorità nazionali, dal momento che il rapporto tra Commissione Ue e i Paesi di origine delle piattaforme digitali comprime il ruolo delle autorità nazionali”.
Il 18 settembre 2025, organizzazioni non governative tedesche, associazioni e rappresentanti dell’industria dei media hanno formalizzato una denuncia contro Google e i suoi servizi AI Mode e AI Overviews. Destinataria della denuncia è è l’Autorità federale tedesca che vigila sulle reti e sui mercati delle infrastrutture, sentinella del rispetto delle regole Ue anche nel comparto dei media.


Un prodotto rivale
La denuncia tedesca spiega che Google – attraverso Ai Mode e AI Overwiev – “sta creando un prodotto rivale a contenuti giornalistici e editoriali. I due servizi di Google privano dunque le società di media di traffico in Rete, ne riducono le entrate pubblicitarie minacciando il loro rifinanziamento”.
Il meccanismo peraltro è beffardo perché AI Mode e AI Overwiev forniscono risposte pronte rielaborando le informazioni che pescano nei siti di informazione.
A ottobre del 2025, uno studio dell’Università di Amburgo – a firma Dirk Lewandowski – ha spiegato che i nuovi modelli di risposta delle intelligenze artificiale (sono citate anche ChatGPT e Perplexity) “hanno delle conseguenze di vasta portata per la visibilità delle offerte giornalistiche e la diversità delle informazioni disponibili online”, perché fanno deragliare fonti consolidate di notizie.
Source link




